Posts Tagged ‘milan’

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QUESTIONI DI PROSPETTIVA: IL NON FUORIGIOCO DI TEVEZ

8 febbraio 2015

Mai mi sarei immaginato di trovarmi a fare un post in cui dico che un gol della Juve non è effettivamente in fuorigioco. Ma la questione non è fuorigioco sì-fuorigioco no. La questione è un’altra, semplicissima, e riguarda la mistificazione della realtà che sta accadendo in queste ore. Il Milan ritiene che le immagini tv del fuorigioco di Tevez, elaborate al pc con inserimento della LINEA o riprodotte in 3D, non siano veritiere in quando la linea del centrocampo e quella del fuorigioco non sono parallele.

Vivo sentimenti contrastanti. Davvero l’AC Milan ha twittato un messaggio del genere? Sto sognando? Viene postata una foto e si pretende che le righe di centrocampo e del fuorigioco siano parallele? Mancano le basi. Non è necessario aver fatto l’istituto per Geometri (a proposito, Galliani?), per capire che si tratta di una foto in cui bisogna considerare la prospettiva. Anche se non stavamo mai attenti nelle lezioni di Storia dell’Arte e Disegno, è abbastanza elementare capire che si tratti di una PROSPETTIVA A UN PUNTO DI FUGA. Basta seguire le linee dei tagli dell’erba per capire di cosa stiamo parlando.prospettiva1Le linee non sono parallele perché non devono esserlo. Mi pare impossibile che un club come il Milan possa twittare una considerazione così sbagliata.

Poco importa se Tevez fosse o meno in fuorigioco (non lo è). È ben più importante fare il proprio lavoro spiegando come stanno le cose: il Milan ha scritto una cosa FALSA sul proprio profilo Twitter, e la gente dovrebbe saperlo. E invece la dosa è stata rincarata con l’affondo contro i registi delle partite.

Ah, dimenticavamo: ma com’è che le righe nel dipinto “La città ideale” della fine del ‘400 non sono parallele?

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Il ritorno di Kakà al Milan

9 agosto 2012

Il ritorno di Kaka al Milan non è più una favola ma una realtà che potrebbe concretizzarsi.

Tra le notizie di calcio presenti nei giornali in questi giorni quella del ritorno del brasiliano nella casa di Milanello è tra le più seguite. Andiamo a vedere i pro e i contro del ritorno di Kaka in Italia.

Pro

Le ragioni sono tante. E una storia, un amore, un simbolo mai spento. Kakà tornerebbe al Milan con la voglia di dimostrare che la parentesi di Madrid è stata appunto solo una parentesi. Ha trentanni, può ancora esprimersi ad alti livelli per almeno tre stagioni. A Milanello troverebbe uno spogliatoio pronto ad accoglierlo con una festa, a cominciare da Robinho e Pato. E anche sul piano mediatico avrebbe un impatto notevole. I pronostici della serie A sul ritorno di Kaka sono ancora incerti ma la notizia inizia a prendere forma e entusiasma tutti i fans del Milan e del calciatore brasiliano.

Contro

Oggi o domani Galliani incontrerà Florentino Perez a New York, alla vigilia di Milan-Real Madrid. Il problema dell’ingaggio è notevole. Anche se il Real cedesse il giocatore al Milan in prestito gratuito (con diritto di riscatto), chi pagherebbe il suo stipendio? Trasportando la cifra dalla Spagna all’Italia, il club di via Turati dovrebbe pagare 20 milioni lordi all’anno, quando il nuovo tetto dei rossoneri è di 8 milioni lordi. Ammesso che Kakà si riduca di un terzo lo stipendio, il Milan gliene potrebbe garantire solo un altro terzo. L’ultima fetta toccherebbe a Perez che, a quanto risulta, per il momento non è affatto d’accordo a regalare sia il cartellino che un pezzo d’ingaggio.

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SOGNANO I LORO INCUBI

25 agosto 2010

Se lo ricordano bene perché li ha fatti piangere. Ce l’hanno stampato in testa perché ogni volta era un supplizio per loro. È così da sempre, prendono chi gli ha fatto male, nella speranza, prima di tutto, che non facciano più male a loro, ma agli altri. L’hanno fatto con Dugarry, l’hanno fatto con Vieri, l’hanno fatto con Ronaldo. Vuoi che non lo facciano con Ibra? Sì quello che ha saltato Nesta alzandosi la palla come in Holly e Benji. Ed è anche quello che ha guardato Ronaldo, gli ha abbassato le orecchie e gli ha chiuso in faccia un altro derby. È quello che ci ha dato tre scudetti, con quello di Parma estratto dal cilindro come per magia, alla faccia dei gufi, primi tra tutti proprio loro.

Forse sognano segni gol di tacco come faceva quando indossava la nostra maglia, o forse sognano di vincere grazie a lui, come è successo a noi. Noi però non abbiamo vinto solo grazie a lui, genio del calcio che ancora oggi non capisco perché il Barcellona dovrebbe vendere. Noi abbiamo vinto anche senza di lui, e di più. Non si vergognano a chiedere l’elemosina, vanno in giro a dire: “Prendiamo Ibra se ce lo regalano”. Fossi il presidente del Cesena, proverei a prendere Ibra, tanto è gratis.

Se mi dà fastidio vederlo in maglia rossonera? Un po’, certo. Però io Ibra lo conosco troppo bene: la sua maglia non l’ho mai comprata. In fondo era stato della Juve, sarà del Milan, credo di averci visto giusto. L’ho quasi venerato ogni volta che toccava il pallone, ogni volta che ci ha tolto dai pasticci. Adesso, per lui, l’impresa più difficile: sfidarci. Noi siamo pronti, perché non dipendiamo più da lui, siamo una squadra, con il cuore, il carattere e la forza dei campioni. I campioni siamo noi. Ibra, ti aspetto a San Siro. Ho ancora quel fischietto giallo. Sì, quello…

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LA RIVOLUZIONE ROSSO-NERA

2 agosto 2010

Hanno aperto quella porta. Meglio, quelle porte. Dietro, un vero e proprio tesoro. Così prezioso da farlo sbarcare dall'aereo più imponente del mondo, l'A380 della  Fly Emirates. Cosa nascondevano i laboratori di Milanello l'abbiamo visto tutti. La nuova maglia del Milan, la nuova pelle rossonera targata Adidas. Ma le sorprese non sono certo finite. O meglio. Avevamo parlato di formule magiche, di esperimenti, di strumenti per vincere. Guardare da lontano quella divisa non rende merito a quello che può dare.

Ci sono delle qualità nascoste. Che si celano sempre nei meandri di Milanello, dove nelle stanze segrete è stata progettata questa uniforme Adidas che non ammette sconfitte. Perché? Perché è un mix di ingredienti, proprio come in una formula magica per avere la maglietta perfetta. Style, Passion, TechFit e Team Spirit.

Andate a cercarli, sul sito

http://www.adidas.com/campaigns/acmilan/content/index.aspx?adidas_cc=it

Rifiniture oro, scritte esaltanti. Dentro la maglia di ogni giocatore è ricamato quell'urlo che i tifosi rossoneri avevano srotolato a caratteri cubitali prima di Milan-Lione, quarto di finale di Champions League del 4 Aprile 2006. I giocatori, una volta indossata la maglia, dovranno sapere di essere parte di una fede, la scritta è lì a ricordarglielo: "Tu sei tutta la mia vita". Poi il tricolore, ma soprattutto i materiali. Può una maglia farti andare più veloce, farti sentire più forte, farti essere più esplosivo? Può.

La nuova maglia Adidas del Milan sarà esattamente così. I muscoli saranno coccolati dal materiale TECHFIT, che è innanzitutto più leggero del 45% del solito. La pelle rossonera, una volta indossata, darà più potenza splosiva, aumenterà l'accelerazione, garantirà una migliore postura. Poi il design innovativo, studiato per quei milioni di tifosi che vedono la maglia del Milan come un simbolo, un segno di appartenenza. La rivoluzione è iniziata nelle stanze segrete di Milanello. È stata presentata sull'aereo più imponente del mondo. Ma è ancora tutta da scoprire. Per capire come il Milan ha cambiato pelle e perché avrà dei vantaggi, non dovete far altro che partire in missione. E andare alla conquista delle segrete stanze di Milanello.


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CAMBIARE PELLE, PER RINASCERE

28 luglio 2010


Hanno occhiali scuri e un camice bianco, arrivano in un auto con i vetri scuri. Come le star di Hollywood. Con fare   circospetto spariscono dietro a una porta di Milanello, ma non è l'ingresso di Milan Lab. Cosa bolle in pentola in casa A.C.Milan? Strani movimenti, strani personaggi. Forse un nuovo acquisto? Forse una nuova visita del Presidente, un nuovo sbarco in elicottero? O forse Ronaldinho ha qualcosa da nascondere? No, pare di no.

Ma un segreto c'è, e sta per essere rivelato. Ci sono indizi sparsi nei dintorni di Milanello. I tifosi hanno intuito qualcosa, ma i cancelli, per ora, sono sigillati. Allora c'è un sito da tenere d'occhio, questo:

  http://www.adidas.com/campaigns/acmilan/content/index.aspx?adidas_cc=it

dove si può cercare di capire cosa sta per succedere. Forse Allegri ha trovato la formula magica per vincere e lo sta per annunciare? Difficile, molto difficile. O forse i rossoneri avranno uno strumento nuovo per sfidare gli avversari? Ecco, una pelle tutta nuova.

C'è un modo per sapere se questa nuova corazza sarà vincente. Se non riuscite a resistere, se voi non state più nella pelle, perché anche voi vorrete cambiarla, state in allerta, non dormite. Diventate fan su Facebook, scoprite il segreto nascosto. Qualcosa, dietro quella porta, accadrà molto presto.

 

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AL DI LÀ DEI PALI

27 marzo 2010

Ci sono differenze che non potranno mai essere cancellate, per fortuna. La diversità aiuta e rende tutto più bello. Per esempio: la Juve perde e i suoi tifosi danno contro, nell’ordine, a presidente, dirigenti, allenatori, giocatori, massaggiatori, terreno di gioco di Vinovo. Legittimo: vedono la loro squadra perdere in continuazione, ritengono, giustamente, che i propri colori non siano portati degnamente. E protestano. Poi ci sono i tifosi del Milan, che non sanno ancora se devono ascoltare le parole del loro presidente, o quelle del loro allenatore. Non sanno se sono forti, come credono di esserlo dopo un Milan Chievo, o se sono stanchi bolliti e sfortunati appena perdono con il Parma. E se vincono con il Chievo è tutto merito della classe infinita di Seedorf, dell’immenso Favalli eccetera eccetera. E se perdono con il Parma è tutta colpa di Seedorf che non corre, di Favalli che è vecchio, di Berlusconi che non caccia i soldi. I tifosi della Roma, ad esempio, perdono lo scudetto a mezz’ora dalla fine e vanno a rendere omaggio ai giocatori. Certo, non sono proprio l’esempio dei tifosi modello, tra coltelli e bombe carta.

Poi ci sono io, che tifo l’Inter. E mi vanto di tifare l’Inter talmente tanto, che nessuno può capire bene quanto me cos’è l’Inter. Neanche Mourinho lo sa, anche se lo sta imparando. Oggi abbiamo perso, dopo un errore di Julio Cesar e un errore di Lucio. Dopo una traversa, un incrocio e un palo al 95′. E dopo sette cartellini gialli. Quattro di questi pesano, perché mostrati a diffidati. Dopo anche un gol in cui Pandev parte in fuorigioco e un rigore non dato a Brighi. Il rosso a Chivu, anche? Pensando a come Morganti abbia graziato Toni (trattenuta su Zanetti che riparte), Perrotta (fallo di frustrazione dopo che l’Inter gioca la palla con Menez a terra, che come mostra il replay è a terra a fare scene), e come abbia sorvolato sulle perdite di tempo di Pizarro e compagni, sempre pronti a stare per terra (per primo Toni, che affonda due volte appena sente l’alito di Chivu), penso sia la cosa meno scandalosa. Pensate cosa sarebbe successo se il contatto Burdisso-Milito del primo tempo fosse avvenuto a parti invertite. Minimo sarebbe intervenuto anche il papa al tg1 per parlare di favori.

I tifosi dell’Inter, anche loro, non sono il modello del tifoso perfetto. Però, da quattro anni, sono nella testa di tutti. Dicevano che era l’interista a diventare pazzo. Pensate a cosa è successo prima di Inter-Chelsea. Tutta Italia che diceva “Forza Carletto”. È stato così bello vincere e ascoltare il silenzio dei gufi. Sì, perché non è rimasto altro che gufare. Legittimo e doveroso. Fa però sorridere, quasi con tenerezza. Come vedere Rosella Sensi che vince una partita ed esulta alla Galliani: forse non le avevano detto che oggi non finiva il campionato. Anche perché, se fosse finito, c’era sempre l’Inter davanti. I tifosi dell’Inter, stasera, difendono la squadra a costo di essere faziosi. Tifo è uguale a faziosità. Se un tifoso dovesse scaricare la sua squadra nel momento di difficoltà, che tifoso sarebbe? Tiferebbe la Juve, o forse il Milan.

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LA MIA TABELLA SCUDETTO

22 marzo 2010

Ecco come andrà a finire, secondo me.

La classifica attuale: Inter 60, Milan 59, Roma 56.

30. Inter-Livorno 1
Parma-Milan 2
Bologna-Roma 2
(Inter 63, Milan 62, Roma 59)

31. Roma-Inter 1
Milan-Lazio 1
(Milan 65, Inter 63, Roma 62)

32. Inter-Bologna 1
Cagliari-Milan 2
Bari-Roma X
(Milan 68, Inter 66, Roma 63)

33. Fiorentina-Inter 2
Milan-Catania 1
Roma-Atalanta 1
(Milan 71, Inter 69,  Roma 66)

34. Inter-Juventus 1
Sampdoria-Milan X
Lazio-Roma 1
(Inter 72, Milan 72, Roma 66)

35. Inter-Atalanta 1
Palermo-Milan 1
Roma-Sampdoria 1
(Inter 75, Milan 72, Roma 69)

36. Lazio-Inter 2
Milan-Fiorentina 1
Parma-Roma 2
(Inter 78, Milan 76, Roma 72)

37. Inter-Chievo 1
Genoa-Milan 2
Roma-Cagliari 1
(Inter 81, Milan 79, Roma 75)

38. Siena-Inter 2
Milan-Juventus 1
Chievo-Roma 2
(Inter 84, Milan 82, Roma 78).