Posts Tagged ‘messi’

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HASTA LA DERROTA, DIEGO

27 luglio 2010

No Diego, non la alzerai più. Non ha funzionato, non è bastato essere stato il più grande di sempre. Non è bastato perché, Diego, hai voluto fare i numeri anche da allenatore. Il problema? Che tu, un allenatore, non lo sei, e non lo sarai mai. I ct sono dei selezionatori? Certo, ma poi quando prendi quattro sberle dalla Germania, ti accorgi che devi anche essere un allenatore per vincere le partite.

Che di sberle, poi, ne avevi prese addirittura sei dalla Bolivia. Leggo la formazione: Carrizo; Zanetti, Demichelis, Heinze, Papa; Lucho Gonzales (Angeleri), Gago, Mascherano, Maxi Rodriguez (Di Maria); Tevez (Montenegro), Messi. Al mondiale ci sei andato senza Zanetti, senza Cambiasso. Ne hai cambiato cinque, da quella batosta, ma non era abbastanza. Clemente Rodriguez, unico terzino di ruolo, non è mai sceso in campo. Eppure hai giocato con il 4-3-3, Diego. Ti sei convinto che sarebbe bastato il cuore e la “garra” per vincere. Ti sei convinto che per diventare immortali bastasse un Martin Palermo, il tuo uomo del destino in Perù. I tuoi tuffi sull’erba, sotto la tormenta, la vostra gioia: sembrava che il calcio, come sempre, fosse dalla tua parte, Diego.

Hai scelto i tuoi uomini come discepoli. Tutti loro pendevano dalle tue labbra, e credo fossero pronti a buttarsi nel fuoco come i soldati nerazzurri di Mourinho. Ha detto a Messi: “Spero che diventerai più grande di me“. Ma tanti storcevano il naso, in Argentina. Leo, quando giocava le partite di qualificazione, sembrava un pesce fuor d’acqua. “Non ha l’Argentina nel sangue, è un europeo”, la critica di tanti. E perciò al Mondiale ci sono andati Garcé e Bolatti invece che Zanetti e Cambiasso. Milito, il bomber più decisivo del mondo, è rimasto a guardare. Ha guardato Higuain spegnersi davanti a Friedrich. Ha visto Messi scomparire, fantasma di se stesso, dannoso per la squadra, inadatto a trascinare.

Sei passato dal “Que la chupen” al vestito da prima comunione, senza accorgerti che nella struttura della squadra mancava un compagno di reparto per Mascherano e un regista offensivo. Presentarsi contro i tedeschi, solidi e veloci, con Maxi Rodriguez volante con capitan Mascherano è stata la mossa da suicidio. Non ti hanno riconfermato, Diego. Nonostante tu sia stato il migliore di tutti i tempi, sul campo. Però, il tuo genio nasce dai piedi, che non dovevano ragionare per creare meraviglie. Una volta al di là dalla riga bianca, quella laterale, le tue qualità si sono ridotte all’entusiasmo e alla grinta trasmessa. Ti è mancata la tattica, la scelta degli uomini al posto giusto, l’intelligenza di non sentirsi perfetto. Non è colpa tua, Diego. Il tuo l’avevi già fatto, non dovevi dimostrare niente. Vincere anche da ct sarebbe stato più che leggendario. Ma la leggenda non poteva passare dai piedi di Martin Palermo. Né, a quanto pare, da quelli di Messi.

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SUPERSFIDA INTER-BARÇA: LA SEMIFINALE/1

20 aprile 2010

A grande richiesta, ecco il testa a testa tra i giocatori, in base all’attuale stato di forma. Metto gli undici nerazzurri di Inter-Chelsea: ho grossi dubbi sulla formazione dell’Inter. La soluzione Cordoba metterebbe in panchina Pandev (o Balotelli). La formazione del Barça dovrebbe essere quella annunciata.

  1. Julio Cesar vs Victor Valdes: alzi la mano chi non avrebbe preferito il brasiliano. Che però quest’anno ha sbagliato proprio nelle partite decisive. Valdes è in qualche misura inferiore, ma la concentrazione è la sua caratteristica fondamentale. Difficile che sbagli una partita come questa. Scontro pari perché Juio Cesar un miracolo lo può sempre fare, più difficile lo faccia Valdes, portiere più regolare.
  2. Maicon vs Dani Alves: come si fa a scegliere il migliore? Dani Alves ha affettato l’Inter sia all’andata che al ritorno: quando si muove nel taglio dietro la schiena del terzino deve solo far bene lo stop: la palla di Xavi gli arriva regolarmente. Maicon in Europa non è mai devastante come in campionato, e in più è diffidato. Ma difensivamente è più forte.
  3. Lucio vs Piqué: Lucio ha letteralmente sorretto l’Inter nelle Euro-sfide. È sempre stato il migliore, il più concentrato, il più cattivo. Piqué però ha già punito l’Inter, di testa nel girone. E sta aumentando sempre di più il suo spessore. Prendo Lucio per il carisma: si prenderà cura di Ibra.
  4. Samuel vs G. Milito: il muro dell’Inter è diffidato, ma sta disputando una delle sue migliori stagioni di sempre. Quasi insuperabile, anche se pagherà la velocità di Messi. Milito non è isuperabile. Meglio Samuel.
  5. J.Zanetti vs Puyol: capitani contro, tutti e due diffidati. Sulla sinistra, non il loro ruolo naturale. Pronti a combattere. Zanetti su Messi? Puyol su Balotelli? Per loro va bene tutto, non indietreggiano di un passo.
  6. Cambiasso vs Busquets: ci saranno almeno 15 cm di differenza. Il ruolo è lo stesso: primo baluardo. Busquets è più fisico, ma fa girare la palla alla grande. Cambiasso ha più tempi di inserimento, sempre che lasci la metà campo.
  7. Thiago Motta vs Xavi: lentezza contro vivacità, buona tecnica contro il piede destro più delicato del mondo.  Buona gestione della palla contro il miglior regista del mondo, che ha occhi dappertutto, gioca la palla anche se pressato e la mette dove vuole. Xavi è uno dei migliori cinque del mondo.
  8. Sneijder vs Keita: l’uomo della provvidenza Inter. Punizioni, ma non solo. Sarà lui a dover lanciare i contropiedi e le ripartenze, magari venendo un po’ più basso ad amministrare il pallone. Keita giocherà sulla sinsitra e proverà a sorprendere Maicon con i suoi inserimenti. Prendo Sneijder, ovviamente.
  9. Pandev vs Messi: magari il macedone non giocherà. E lo scontro è impari. Dovesse giocare come al solito, largo a destra, dovrà essere rapido e non testardo nel suo continuo rientrare sul piede forte. Messi? Non servono commenti. Dovrebbe giocare dietro a Ibra, al centro, dove fa più danni.
  10. Eto’o vs Pedro: punte esterne con caratteristiche differenti. Eto’o è un centravanti adattato largo, Pedro taglia le difese come professione. Già decisivo nel girone, sarà uno dei più temibili.
  11. Milito vs Ibrahimovic: il principe non può tirarsi indietro. Deve segnare per dimostrare a Ibra che era lui, lo svedese, il bug europeo dell’Inter. Ibra sfiderà nel corpo a corpo Lucio. Prendo Milito, anche se ultimamente ha sbagliato gol importanti.