Posts Tagged ‘drogba’

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INTER-CHELSEA IL GIORNO DOPO

25 febbraio 2010

Ha vinto l’Inter. Ha vinto prendendo un gol stupido, ma ha anche vinto tirando realmente in porta due volte. Però ha segnato subito, ha tenuto il campo nonostante il possesso di palla Blues. Non ha dato la solita sensazione di impotenza, anzi. Le ripartenze erano rabbiose e pericolose. Mancano due rigori al Chelsea, ma per una volta la fortuna europea non ha girato le spalle. Solo due anni fa, a Liverpool, Mancini si ritrovò a dover giocare in 10 per un’ora dopo l’epulsione di Materazzi, dopo due gialli inesistenti. Il migliore tra i 22 in campo è stato Lucio, mentre il peggiore credo sia stato Thiago Motta.

  1. Julio Cesar ha sbagliato: il gol è colpa sua, troppo lento e poco reattivo. Poi si è riscattato, ma è un errore grave e pesante. Cech non è stato un fulmine sui due gol. E si è pure stirato.
  2. Maicon ha giocato un’ottima partita, senza spunti eccezionali, ma davvero inappuntabile. Ivanovic si è rivelata un’arma più pericolosa del previsto. Il serbo ormai è un terzino fatto e finito: la discesa sul gol di Kalou ne è l’esempio.
  3. Lucio è stato maestoso, ne abbiamo già parlato. Terry invece si è fatto saltare da Milito: sembrava non avesse mai visto l’argentino fare quella finta.
  4. Samuel è il marcatore perfetto da mettere al fianco di Lucio. Un paio di chiusure sono state formidabili. C’è la pecca del fallo da rigore. Carvalho ha giocato alla grande: è tornato ai suoi livelli.
  5. Zanetti dai mille polmoni non ha sbagliato una diagonale, una chiusura, una ripartenza. Ottimo, come sempre. Malouda a fare il terzino sinistro è sembrato un azzardo. In realtà non è stata una cattiva idea, fino a quando è entrato Balotelli: da quel momento non ha più visto un pallone.
  6. Ero scettico su Cambiasso. Eppure ha tirato fuori una grande partita, con un gol importantissimo. Obi Mikel non ha demeritato, anzi. Però non è certo Essien.
  7. Stankovic male. Male male. Sempre in ritardo e preso in mezzo, non ha trovato una sola giocata. Ci ha messo tanta corsa, e basta. Ballack ha calciato in porta una volta. Per il resto si è nascosto.
  8. Thiago Motta ha portato ai limiti della sopportazione tutto lo stadio. Irritante il suo passo, la sua mollezza, i suoi cartellini gratis presi dopo cinque minuti. Lampard ha sfiorato il gol del due a due. Non ha brillato, ma ha sempre qualcosa in più dei suoi compagni di reparto.
  9. Sneijder bene perché ha giocato due o tre palloni importanti, come quello sbagliato da Eto’o o quello da cui è arrivato il gol di Cambiasso. Kalou ha corso tantissimo, si è procurato un rigore e ha segnato. Ottima partita per chi non doveva neanche giocare.
  10. Eto’o è la croce. Corre, si impegna, si dà da fare. Ma il gol che si mangia è qualcosa di irreale. Non era arrivato per segnare i gol decisivi in Europa? Drogba ha predicato nel deserto, ha preso una traversa e ha dato la solita impressioni di pericolosità non appena si muove. Fenomeno.
  11. Milito è veramente il principe del gol. Gli arriva un pallone e lo spedisce in porta. Poi si sfianca tra mille scatti e mille battaglie. Finisce stremato. Anelka ha regalato un assist per Lampard, ma ha girato troppo al largo dall’area di rigore.
  12. Poi c’è Balotelli. E’ entrato e ha cercato subito di spaccare la partita. Un apio di volate sulla destra sono state da vero fenomeno: Lampard sta ancora cercando il pallone che Mario gli ha fatto passare tra le gambe col tacco.

Mourinho-Ancelotti finisce con la vittoria ai punti di Mourinho. Perché? Sì, il Chelsea ha tenuto palla (56%), ma è sembrato un po’ sottoritmo. Invece Mou ha proposto l’Inter migliore, con ripartenze letali. Poi il cambio di Balotelli e le tre punte più trequartista sul 2-1 sono il capolavoro della serata.

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COME STA IL CHELSEA?

20 febbraio 2010

Didier Drogba. Mourinho potrebbe stampare delle foto dell’ivoriano e darle a Lucio, Samuel e Julio Cesar. WANTED! Studiatelo, braccatelo, fermatelo. Troppo devastante, in questo momento, Drogba. Oggi il Chelsea ha vinto 2-0 con il Wolverhampton grazie a Cech e a Drogba. In mezzo, molto poco. Oggi mancavano (e mancheranno anche mercoledì) A.Cole, Essien, Deco e Bosingwa. In più, Zhirkov, che senza A.Cole è lui ad agire da esterno sinistro basso, nell’incontro di oggi è uscito: non si conosce ancora la sua condizione fisica. Probabile che mercoledì ci sarà, altrimenti Carletto avrebbe qualche problema. Poi Terry: oggi ha lisciato un pallone al limite dell’area manco fosse all’oratorio. San Cech l’ha risparmiato dalle polemiche che già lo circondano. Sarebbe stato terribile per lui se quel pallone fosse finito in porta. Comunque non è stato un gran Chelsea. Abbastanza stanco, lento. Con poche idee. Ma concreto, come sempre. E poi c’è quel ragazzo là davanti che viaggia a quasi un gol a partita: Drogba è inarrestabile e trasforma in gol tutto quello che gli passa tra i piedi. Penso che il Chelsea sia ancora favorito, nonostante l’assenza del terzino sinistro (anche l’Inter probabilmente rinuncerà a Santon). La tranquillità che infonderà Ancelotti, l’abitudine a giocare match importanti. Un centravanti al top della forma e della maturità. Mourinho deve iniziare a studiare delle mosse. Prima, però, c’è la Sampdoria.

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OVREBO, ABBIAMO UN PROBLEMA…DI VISTA?

18 febbraio 2010

Piccola ricapitolazione delle illuminanti prestazioni dell’arbitro norvegese Tom Henning Øvrebø e dei suoi collaboratori su campi europei. Sono i più eclatanti.

  1. Champions League 2002. Inter-Liverpool 0-1: espulsione per doppia ammonizione per Burdisso, ma per il Liverpool il trattamento non è lo stesso. La media voto del norvegese sui quotidiani italiani fu di 4,75.
  2. Euro2008. Italia-Romania 1-1: annullato un gol regolare a Toni sullo 0-0. Qualche giorno dopo, Ovrebo si scusa. Ma il fuorigioco fischiato dal collaboratore Randen è grottesco.
  3. Champions League 2009. Chelsea-Barcellona 1-1: mancano due rigori per due falli di mano netti di Piquè e Eto’o. Il secondo è una parata su un tiro a botta sicura. Drogba e Ballack rischiano di picchiare l’arbitro.
  4. Champions League 2010. Bayern Monaco-Fiorentina 2-1: l’espulsione di Gobbi può starci. Sullo 0-0 non dà il vantaggio sul gol di Gomez ma fa calciare il rigore. Manca l’espulsione per Klose. Il gol convalidato al Bayern va al di là del bene e del male. Pare che il norvegese abbia chiesto scusa, di nuovo. Di buono c’è che al Mondiale non ci sarà. Almeno quello.
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SOLO DUE O TRE SVISTE ARBITRALI?

18 febbraio 2010

Poi dicono che bisogna accettare il verdetto del campo. No, signori, non si può, se sul campo, il verdetto, è falso, alterato, fazioso. Poi ti dicono: beh, ma potevi vincere lo stesso: se vinci anche con l’arbitro contro, sei più forte. Beh, mica facile. Chiedeteglielo a Ballack e Drogba, l’anno scorso. Si sono visti scippare, ripeto scippare, una finale meritata. Mancano due rigori netti, almeno. E poi predicano la calma. Cosa avreste fatto voi, se un arbitro grasso e pelato vi negasse la possibilità di giocarvi la rivincita con il Manchester, in finale a Roma? Drogba e Ballack esagerarono? No! Un’intera stagione di allenamenti, partite, gol e calci, sudore e fatica, vanificati da un signore che non risponde neanche alle domande sui perché delle sue decisioni.

Poi succede che vai in Europa a giocare gli ottavi di finale, magari a Liverpool, e il grazioso arbitro belga De Bleckeere espella Materazzi a metà primo tempo per due ammonizioni inesistenti. Hai voglia a reggere più di un’ora in dieci contro il Liverpool. Però tutti a dire: la solita Inter. No, per favore. Il solito arbitro protagonista, scarso e che ti fa pensare male.  E tutti a chiedersi: ma è possibile che il calcio italiano venga trattato a calci in faccia e nessuno dice niente? Non contiamo proprio niente, o paghiamo ancora la fama di “ladroni”, genitlmente messa in giro in Europa grazie alla Juve e a Calciopoli?

Che poi, a ben vedere, è come il bue che dà del cornuto all’asino, se è vero che in Germania, nel 2005, scoppiò il più grande scandalo della storia tedesca (vedi qui). Poi c’è l’altra cosa antipatica, come direbbe Moratti. Il presidente dell’Uefa è francese. Platini, ieri seduto spalla a spalla con Rummenigge, dovrebbe quantomeno chiedere scusa. Primo, per aver mandato in giro ad arbitrare ancora Ovrebo e la sua truppa. Poi perché di questi favori, siamo stufi. Pensate che Henry ha regalato un mondiale alla Francia con la mano, e nessuno ha detto niente. La Fifa, che ha squalificato Materazzi per aver preso la testata di Zidane, ha detto che non era punibile. Certo. Allora, ieri sera, Kroldrup avrebbe potuto tirare una testata a Ovrebo. Chissà chi avrebbe punito, l’Uefa.

La Fiorentina si sente derubata, e non c’è tanto da dire. Qui, sulla Bild, c’è la moviola in 3d. Ma anche un cieco avrebbe visto. Però subito Rummenigge ha detto di non farla tanto lunga. Provi lui, al posto dei tifosi viola, gli immensi vincitori della partita di ieri. Che poi, quello che fa ancora più rabbia, è il sito dell’Uefa. OMERTÀ, eccola la parola giusta. In home, non una sola parola sulla partita. Nell’articolo della partita, ecco il commento al gol: «La Fiorentina non rischia nulla fino al 43’: il destro di Klose finisce alle stelle ma, un minuto dopo, arriva il gol partita. Lo stesso Klose insacca di testa dalla corta distanza su passaggio, sempre di testa, di Olić. Un gol che costa la partita ai viola: al “Franchi”, il 9 marzo, servità solo vincere». Un gol che costa la partita. Peccato non fosse buono, questo gol. Magari Platini commenterà come faceva qualcuno. Speriamo che altri, almeno, lo prendano in giro come fece Elio.