Posts Tagged ‘dejan stankovic’

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CIAO DEKI. E GRAZIE

9 luglio 2013
  1. ImmaginePer quella volta seduti sul divanetto, a parlare del tuo libro, della tua vita, dei tuoi figli, della tua e mia Inter.
  2. Per i gol nel derby, per il gol alla Juve, per i gol pesanti che hai sempre fatto e che tutti hanno sempre pesato poco
  3. Per quel gol allo Schalke: non avevo mai visto, dal vivo, un prodigio di tale bellezza. Qualcosa di unico. (e anche quella sera, uscito tu, ci siamo arresi)
  4. Per averci scelti, preferiti e amati ogni giorno.
  5. Per la stagione 2007/2008, che hai giocato nonostante l’infortunio, nonostante le critiche, nonostante tutto. Sempre in campo a lottare.
  6. Per la fascia di capitano, indossata sempre con fierezza.
  7. Per averci messo la faccia, sempre.
  8. Per il triplete.
  9. Per quello che mi hai trasmesso.
  10. Per quella scivolata in ginocchio e poi pancia a terra a Parma, quando Ibra segnò il gol dello scudetto. Tutti ad abbracciare Ibra e tu, sotto ai nostri tifosi, a piangere di gioia. A liberarti da quel peso che tutti ci portavamo dentro. A gustare una gioia infinita.

GRAZIE

 

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SENZA FARE CHIASSO

12 novembre 2011

Ho visto Inter Chiasso da bordo campo.

  1. Per tutta la partita Cordoba e Samuel (nel primo tempo) hanno parlato. È bello stare così vicino e sentire tutto quello che si dicono i giocatori.
  2. Tutti i palloni venivano giocati a Poli: Bravo Andrea, Dai Andrea, Forza Andrea. Ci stanno provando in tutti i modi a farlo sentire più importante di quello che, suo malgrado, potrà essere.
  3. Al decimo minuto Chivu ha inveito contro l’arbitro, manco fosse una partita vera: “Ma che cazzo fischi! Fischia anche per noi allora”. Il tono non era per niente amichevole. Per niente.
  4. Chivu ha incenerito con lo sguardo Castaignos più di una volta. Soprattutto dopo che ha bruciato la fascia sinistra con una sovrapposizione velocissima e l’olandese ha aperto verso destra.
  5. Castaignos ha sbagliato tutto. Poi ha segnato, ma sembrava non c’entrare niente con la partita e con il gioco.
  6. Se Jonathan è il nuovo Maicon…mettete un paragone IMPOSSIBILE a caso, andrà bene.
  7. Nel Chiasso per un tempo ha giocato praticamente solo il capitano, Croci-Torti. Quanto corre?!
  8. Gaspar ha preso un palo e una traversa. Orlandoni, non per colpa sua, è riuscito a prendere gol.
  9. Nell’Inter solo Cordoba e Stankovic avevano i parastinchi. Zarate ha rimpianto di non averli messi.
  10. L’allenatore del Chiasso, Raimondo Ponte, è stato definito dai tifosi del Chiasso “il miglior numero 10 della storia svizzera”. In effetti nel 1980 fu acquistato dal Nottingham Forest, detentore della Coppa dei Campioni. La sua carriera da calciatore, sbocciata e proseguita nel Grasshopper, è contraddistinta anche dal titolo di capocannoniere della Coppa Uefa ’77/’78.
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FORTISSIMAMENTE DEKI

24 settembre 2010

Boh, non so neanche che cosa dire. Solo che ero lì, seduto sul divano, e parlavo dell’Inter con Dejan.

di Luciano Cremona

Al primo provino della sua vita, Dejan Stankovic fu scartato. Voleva giocare a pallone nello Zemun, squadra di un quartiere di Belgrado. Gli dissero: “Non hai talento”. Aveva dieci anni, Deki. Quando a neanche diciannove giocava nella Stella Rossa e in nazionale, chi gli aveva detto no si è mangiato le mani. Perché tra i tanti talenti usciti dalle giovanili dell’ex Jugoslavia, Stankovic è stato il più precoce, quello che ha battuto tutti i record di gioventù. Ad accompagnarlo, un motto che è anche uno stile di vita: “Rispetto per tutti, paura di nessuno”. Una carriera da predestinato, tra alti e bassi, e quasi sempre con la fascia di capitano al braccio. Proprio come in Inter-Bari. Stefan e Filip, due dei tre figli, lo ascoltano attentamente.

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