Posts Tagged ‘de bleckeere’

h1

EROI

29 aprile 2010

Il cinque maggio era durato più di un tempo. Dal pareggio di Poborsky in poi la partita doveva andare in un certo modo: l’inerzia era biancoceleste. Non è stato immediato, ma prolungato. Il pareggio eliminazione con il Milan era stata una rincorsa impossibile: il picco di tensione era stato quel tiro di Kallon parato di ginocchio da Abbiati. Ma il gol di Bojan, quello annullato, mi ha fatto provare un’emozione nuova. O forse no, forse è la stessa di quando Trezeguet ha imbucato il golden gol nella finale degli Europei. Ma l’Inter non è l’Italia, siamo seri.

Ecco, quando la palla è arrivata a Bojan io mi sono stretto in me stesso, sul divano. E quando la palla è entrata, mi sono sentito gelare. O forse non gelare, non lo so spiegare bene. È come se per tre secondi non fossi stato in vita. In tre secondi ho pensato, anzi, mi sono passati in testa alcuni flash (in automatico, non li ho pescati io): 1) non è giusto; 2) non lo meritiamo; 3) mi ammazzo; 4) non abbiamo punte, come facciamo a segnare in due minuti? Ero morto in sostanza, affondato, gelato, senza forze. Non mi ricordo neanche cos’ho fatto in quegli istanti. Se ho urlato, se ho pianto. Sono stati tre secondi di altro mondo, di una cosa nuova e bruttissima.

Poi l’arbitro ha annullato. Il cuore ha ripreso a battere, fortissimo. Lo sentivo forte come non mai. Ero vivo: il cuore che batte forte era il mio, ma era quello dei miei rappresentanti. Quegli eroi che si sono piazzati davanti a Julio Cesar e hanno detto: “Mi spiace, adesso tocca a noi”. Poi il recupero è finito, poi è arrivata la gioia. Particolare, nuova, inattesa, dolce. Non so se si possono classificare i momenti belli in “più belli” o “bellissimi”. Non faccio una classifica. Ma il cuore ha ripreso il suo ritmo regolare, lo stomaco si è rilassato. La voce è spuntata. Una fatica così, e non abbiamo ancora vinto niente. Ma gli eroi, questi eroi, meritano un premio. Ce lo meritiamo anche noi.

h1

SOLO DUE O TRE SVISTE ARBITRALI?

18 febbraio 2010

Poi dicono che bisogna accettare il verdetto del campo. No, signori, non si può, se sul campo, il verdetto, è falso, alterato, fazioso. Poi ti dicono: beh, ma potevi vincere lo stesso: se vinci anche con l’arbitro contro, sei più forte. Beh, mica facile. Chiedeteglielo a Ballack e Drogba, l’anno scorso. Si sono visti scippare, ripeto scippare, una finale meritata. Mancano due rigori netti, almeno. E poi predicano la calma. Cosa avreste fatto voi, se un arbitro grasso e pelato vi negasse la possibilità di giocarvi la rivincita con il Manchester, in finale a Roma? Drogba e Ballack esagerarono? No! Un’intera stagione di allenamenti, partite, gol e calci, sudore e fatica, vanificati da un signore che non risponde neanche alle domande sui perché delle sue decisioni.

Poi succede che vai in Europa a giocare gli ottavi di finale, magari a Liverpool, e il grazioso arbitro belga De Bleckeere espella Materazzi a metà primo tempo per due ammonizioni inesistenti. Hai voglia a reggere più di un’ora in dieci contro il Liverpool. Però tutti a dire: la solita Inter. No, per favore. Il solito arbitro protagonista, scarso e che ti fa pensare male.  E tutti a chiedersi: ma è possibile che il calcio italiano venga trattato a calci in faccia e nessuno dice niente? Non contiamo proprio niente, o paghiamo ancora la fama di “ladroni”, genitlmente messa in giro in Europa grazie alla Juve e a Calciopoli?

Che poi, a ben vedere, è come il bue che dà del cornuto all’asino, se è vero che in Germania, nel 2005, scoppiò il più grande scandalo della storia tedesca (vedi qui). Poi c’è l’altra cosa antipatica, come direbbe Moratti. Il presidente dell’Uefa è francese. Platini, ieri seduto spalla a spalla con Rummenigge, dovrebbe quantomeno chiedere scusa. Primo, per aver mandato in giro ad arbitrare ancora Ovrebo e la sua truppa. Poi perché di questi favori, siamo stufi. Pensate che Henry ha regalato un mondiale alla Francia con la mano, e nessuno ha detto niente. La Fifa, che ha squalificato Materazzi per aver preso la testata di Zidane, ha detto che non era punibile. Certo. Allora, ieri sera, Kroldrup avrebbe potuto tirare una testata a Ovrebo. Chissà chi avrebbe punito, l’Uefa.

La Fiorentina si sente derubata, e non c’è tanto da dire. Qui, sulla Bild, c’è la moviola in 3d. Ma anche un cieco avrebbe visto. Però subito Rummenigge ha detto di non farla tanto lunga. Provi lui, al posto dei tifosi viola, gli immensi vincitori della partita di ieri. Che poi, quello che fa ancora più rabbia, è il sito dell’Uefa. OMERTÀ, eccola la parola giusta. In home, non una sola parola sulla partita. Nell’articolo della partita, ecco il commento al gol: «La Fiorentina non rischia nulla fino al 43’: il destro di Klose finisce alle stelle ma, un minuto dopo, arriva il gol partita. Lo stesso Klose insacca di testa dalla corta distanza su passaggio, sempre di testa, di Olić. Un gol che costa la partita ai viola: al “Franchi”, il 9 marzo, servità solo vincere». Un gol che costa la partita. Peccato non fosse buono, questo gol. Magari Platini commenterà come faceva qualcuno. Speriamo che altri, almeno, lo prendano in giro come fece Elio.