Posts Tagged ‘darko pancev’

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ESORDI DA PAZZI

31 gennaio 2011

di Luciano Cremona

Se cinque giorni fa gli avessero detto: “Giampaolo, domenica supererai Ibrahimovic e Ronaldo”, probabilmente avrebbe risposto: “Voi siete pazzi”. Poi è arrivato il trasferimento all’Inter, sono arrivati i due gol del Palermo, è arrivato il cambio di Leonardo. Sono passati 12 minuti e… gol. E poi altri 16, e di nuovo gol. Giampaolo Pazzini si è preso l’Inter in meno di mezz’ora. Ibra e Ronie non avevano fatto così presto.

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IL RITORNO DI PANC..DEV

4 gennaio 2010

Macedone, è macedone. Attaccante, è attaccante. Il suo predecesore arrivava dalla Stella Rossa e il suo bottino era: Coppa dei Campioni, Scarpa d’oro e un secondo posto nella classifica del pallone d’oro. Il “cobra” Darko Pancev dopo poche partite a Milano diventò subito “il ramarro”. Eppure è stato nominato calciatore macedone del secolo. Quindici anni dopo un altro macedone, dal nome troppo simile per non scatenare un sorriso, torna a vestire la maglia nerazzurra. Goran Pandev, già primavera dell’Inter. Nel 2001/2002 con Oba Oba Martins formava una coppia d’attacco imprendibile per i pari categoria: in una Primavera di alto livello, che vinse lo scudetto, Pandev dimostrava di essere già giocatore vero. Al punto che venne utilizzato come parziale contropartita nell’operazione Stankovic.

Alla Lazio, 159 partite e 48 gol. Seconda punta rapida, mancino solido ma fantasioso, Pandev arriva all’Inter per completare il reparto offensivo. Dopo il fallimento Suazo e il mistero Arnautovic, ora Mou ha quattro tra prime e seconde punte per giocare il 4-3-1-2 o per adattarle nel tridente.

C’è però un fatto che forse non tutti ricordano e di cui bisognerebbe chiedere conto al macedone, magari in conferenza stampa. Semifinale di coppa Italia 2008. Lazio-Inter all’Olimpico, nerazzurri avanti 1-0. Pandev protegge una palla, Materazzi gli dà un calcio, lo fa volare, espulso. Direte: niente di strano. Invece… All’Inter mancava la partita con il Parma, quella dove Ibra si prese lo scudetto. Era un’Inter stanca e in difficoltà. Pandev si rivolse a Materazzi: «Spero perdiate lo scudetto». Materazzi gli spiegò a suo modo cosa vuol dire essere nerazzurri. Magari era solo un modo per provocare, magari Pandev si sentiva tradito per essere stato venduto. Adesso Pandev guadagnerà 3 milioni di euro all’anno. Dovrà giocare per l’Inter, che quello scudetto poi l’ha vinto. E anche quello successivo. Forse Pandev non se lo ricorda nemmeno, quello sfottò. Di sicuro, se vuole che i tifosi veri glielo perdonino, deve fare meglio, un po’ meglio, del ramarro Pancev.