Posts Tagged ‘cristiano ronaldo’

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PALLONE D’ORO 2011, PLEBISICITO PER MESSI

10 gennaio 2012

Messi ha vinto il Fifa Ballon d’Or 2011, e fin qui si sapeva. Mi diverte tantissimo andare a vedere come hanno votato i capitani, gli allenatori e i giornalisti internazionali. Come accade dallo scorso anno, ogni esponente indica il proprio podio: 5 punti al primo, 3 al secondo, 1 al terzo. Messi ha vinto con il 47,88 % dei voti, più del doppio di Cristiano Ronaldo, fermo a 21,6%. Terzo xavi, con il 9,23%, quarto Iniesta (6,01). Il calcio italiano, in tutto questo? Diego Forlan settimo, con 1,43%, grazie alle sue magie con la maglia dell’Uruguay. Samuel Eto’o ottavo (1,34%) e Wesley Sneijder dodicesimo (0,72%).

Messi ha ricevuto i suoi voti principalmente dai giornalisti (17,4%), poi dai tecnici (16,03%) e infine dai capitani delle nazionali (14,45%). Ronaldo, Xavi e Iniesta hanno ricevuto una percentuale di voti maggiore dai capitani rispetto a quella ricevuta da ct e esponenti della stampa. Poi, ovviamente, spulciando il lungo elenco, si scoprono tante votazioni curiose e singolari. Andiamo con ordine. Anche se, a differenza dell’anno scorso (quando la vittoria di Messi fu decisa dai voti delle nazioni più esotiche), in questa edizione dubbi non ce n’erano. Messi avrebbe vinto sia con la vecchia che con la nuova formula.

  1. Le votazioni degli italiani. Gigi Buffon ha scelto Messi, Rooney e Iniesta, ignorando Ronaldo. Prandelli ha dimostrato una grande passione per il Bayern Monaco e per i tedeschi: Messi, Müller e Schweinsteiger il suo voto. Paolo Condò, giornalista della Gazzetta, ha scelto Messi, Ronaldo e Iniesta. Fabio Capello, dopo Messi e Ronaldo, ha scelto il suo Rooney. Zaccheroni ha messo Iniesta davanti a tutti, Trapattoni ha ignorato i due grandi contendenti indicando Xavi, Rooney e Iniesta. Roberto Landi, ct ad interim della Liberia, ha votato per Messi, Iniesta e Sergio Agüero.
  2. Il voto più fantasioso è arrivato dal capitano del Burundi, Nahayo, che ha scelto Neymar, Abidal e Benzema. Il suo ct non è stato da meno: Benzema, Ozil, Samuel Eto’o. Ma anche Tim brown, della Nuova Zelanda, non scherza: ha scelto Agüero. Incommentabile Folio Moeaki, di Tonga: ha votato per Dani Alves.
  3. Compagni e amici e connazionali? Van Bommel ha votato per Sneijder, Pandev per Samuel Eto’o e Wesley Sneijder, Casillas per Ronaldo e Ozil, Paulo Bento per Cr7 e Nani, Nuno Gomes per Ronaldo, Nani e Neymar, in modo da non dare nemmeno un punot a Messi.
  4. Da Bolivia e Venezuela sono arrivati voti per Diego Forlan: l’Uruguay campione del Sudamerica qualche effetto l’ha fatto. Per fortuna.
  5. Handanovic ha preferito Ronaldo a Messi, Hamsik ha scelto la pulce, poi il portoghese e infine Iniesta. Ibra ha snobbato Ronaldo, scegliendo Messi, Rooney e Iniesta. Nessun rancore, quindi, dopo l’esperienza in blaugrana.
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RONALDO E LA CARICA DEI 100 (NON 101?)

3 novembre 2011

Se Messi è arrivato a 202 gol con la maglia del Barcellona in 286 partite, c’è chi sta facendo meglio di lui. È Cristiano Ronaldo, che con la doppietta realizzata contro il Lione, dopo poco più di due stagioni con la maglia del Real Madrid, ha raggiunto quota 100 gol in camiseta blanca. 101 secondo il portoghese e anche secondo Marca. Ma in realtà anche il sito del Real gliene attribuisce 100: colpa di una punizione calciata da CR7 nella scorsa stagione, contro la Real Sociedad. Il destro di Ronaldo fu deviato da Pepe, posizionato in barriera per distrubare gli avversari. Essendo Pepe compagno di squadra di Ronaldo, è logico che il gol va attribuito al difensore. Detto questo, la media gol di Ronaldo è veramente pazzesca, superiore a quella incredibile di Messi. Perché il portoghese viaggia praticamente ad un gol a partita: 105 partite con la maglia del Real e 100 gol. La media è di 0,95!

Ma vediamo nel dettaglio come e quanto segna CR7:

  • Dei 100 gol realizzati, Ronaldo ne ha segnati 75 di DESTRO
  • 17 li ha messi a segno di SINISTRO
  • 8 di TESTA

Ronaldo ha già segnato 11 triplette da quando gioca nel Real.

  • Nella prima stagione (2009/2010) con le merengues, CR7 ha segnato 33 gol in 35 partite (26 in Liga e 7 in Champions). Media di 0,94.
  • Nel 2010/2011: 53 gol in 54 partite, media di 0,98 (41 nella Liga in 41 partite!, 7 in Coppa del Re e 6 in Champions League)
  • In questa stagione ha già realizzato 14 reti in 16 partite: 10 nella Liga, 3 in Champions e uno nella Supercoppa Spagnola.

Di questo passo, Ronaldo arriverà a quota 200 con un anticipo di circa 70 partite rispetto a Messi. Per diventare il massimo goleador della storia del Real, Cristiano Ronaldo ha ancora moltissima strada da fare. Il recordman è ovviamente Raul, a quota 323. CR7 è attualmente al 16esimo posto, assieme al ‘Moro’, Fernando Morientes.

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JORGE MENDES, IL PROCURATORE PIU’ POTENTE DEL MONDO

11 luglio 2011

IL PERSONAGGIO. È il procuratore più potente del mondo. Tra i suoi clienti C.Ronaldo e Mourinho. Con il tecnico si è instaurato un curioso legame: dove allena Josè arrivano i calciatori di Mendes. L’ultimo, Coentrao, è stato pagato 30 milioni dal Real

di Luciano Cremona

Dicono che spenda diecimila euro al mese di bolletta telefonica. Dicono anche che un giorno abbia fatto colazione a Barcellona con l’allora presidente Laporta, abbia pranzato a Londra con Roman Abramovich per poi cenare a Lisbona con il patron del Benfica Vieira. Dicono anche, anzi, è ufficiale (gli è stato consegnato un premio), che è stato il miglior uomo d’affari del mondo nel 2010. Di chi stiamo parlando? Di Jorge Mendes, il più influente e potente procuratore di calciatori nel mondo.

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FORLAN, ROSSI, KRASIC, RAMIRES…

22 luglio 2010

La Gazza apre con Forlan, il Corriere dello sport con Giuseppe Rossi. Vuol dire che l’Inter sta vendendo Balotelli al City, per davvero. Pare che però Mario, o meglio, Raiola, fa richieste pazze per il contratto. La stessa cosa che avrebbe chiesto Caliendo al Real Madrid per Maicon: 7 milioni di euro, netti, all’anno. Il Real, che non vuole alzare l’offerta, potrebbe anche decidere di mollare la pista del terzino. Anche perché Sergio Ramos ci sta benissimo su quella fascia destra. Più probabile che Mourinho chieda un centrale di livello: Thiago Silva? Impossibile, il Milan resisterà. Vidic? Difficile Ferguson lo molli. Rimangono Bruno Alves e David Luiz. Punterei sul secondo, brasiliano, veramente un difensore di livello internazionale. È poco pubblicizzato, ma è uno dei migliori difensori sul mercato.

Tornando all’affare Inter-attaccanti: Forlan si sposerebbe bene con Milito e Eto’o? Al Mondiale ha giocato quasi da rifinitore, è vero. Ha giocato con due attaccanti esterni (Suarez e Cavani), come accade all’Inter con Pandev e Eto’o. Però non andrebbe a colmare il vuoto lasciato da Balotelli. Certo, Forlan segna di più ed è anche un ottimo calciatore di punizioni. Però non ha, forse, le caratteristiche per, ad esempio, spaccare la partita entrando dalla panchina. E poi ha 31 anni. Lascerei da parte l’ipotesi Giuseppe Rossi. Non lo vedo nell’ottica di una squadra quadrata come l’Inter. Ha fantasia e senso del gol, ma c’è una cosa che non mi andrebbe giù: l’Inter sostituirebbe un calciatore di quasi un metro e novanta, di grande prestanza fisica e atletica, con uno alto poco più di 170.

La bomba del giorno è lo scambio Ibra-Kakà. È una sparata del Mundo Deportivo, che però non scalda l’entusiasmo dei tifosi catalani, che nel sondaggio sul sito votano all’80% contro lo scambio. È impossibile che accada, anche perché Mourinho sta cercando di recuperare Benzema: negli allenamenti lo Special One sta molto vicino al francese e continua a sollecitarlo. Facile che voglia rilanciarlo e la predisposizione di Mou a schierare quattro attaccanti quando le cose vanno male portano a pensare che si potranno vedere in campo insieme Kakà, Ronaldo, Higuain e Benzema. Staremo a vedere. Intanto, chi non giocherò più nel Real è Raul, che ha firmato con lo Schalke.

Altre due notizie agitano il mercato europeo. Il Chelsea potrebbe concludere in settimana l’acquisto di Ramires dal Benfica: 20 milioni la cifra fissata per il cartellino del brasiliano, che sarebbe una pedina molto importante per il centrocampo di Ancelotti. Il Benfica, che dopo Di Maria ha bisogno di altri soldi, aveva venduto metà del cartellino di Ramires alla società Jazzy Limited per 6 milioni di euro. Vedremo se la trattativa si complicherà. Chi invece è sempre più lontano dalla Juve è Milos Krasic. Se Simao dovesse lasciare l’Atletico Madrid, il serbo sarà scelto come sostituto del portoghese.

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HIGUAIN, IL VERO TESORO DEL REAL

22 marzo 2010

Nel giorno in cui il mondo si accorge di Romelù Lukaku (attaccante 16enne, capocannoniere in Belgio con l’Anderlecht), che grazie a Football Manager ho già avuto modo di conoscere (e ve ne parlerò), mi piace esaltare il giocatore del Real Madrid che ha il tasso più alto di sottovalutazione assoluta. Ora, guardate questo video:

Visto l’accelerazione? Ecco. Questo gol è il manifesto di Gonzalo Higuain. Accelerazioni fulminanti e buon calcio. Nel Real galacticos quest’anno ha segnato quanto C.Ronaldo. Ventidue gol stagionali, due in Champions, dove però pesa quel palo a porta vuota nel ritorno con il Lione. Ma di questi 22 gol, il bello è qui: 11 di destro, 10 di sinistro e uno di testa. Ok, non sarà un fenomeno sulle palle alte. Ma segnare sia di destro che di sinistro è una caratteristica oramai in estinzione tra gli attaccanti europei. Tempi andati quelli di Ronaldo (il Fenomeno), praticamente ambidestro. Non sapere da che parte chiudere, per un difensore, è un bel problema. Se ci si aggiunge la velocità di base di Higuain unita ad una tecnica e a un dribbling davvero di alta qualità si ottiene il centravanti moderno. Certo, Football Manager lo dipingeva com “il nuovo Trezeguet”, forse perché è franco-argentino. In realtà, in questi tre anni a Madrid, “El Pipita” ha messo in mostra qualità tecniche ben diverse. Maradona sa di avere a disposizione un’arma formidabile. Non capisco invece se il Real si sia reso conto della forza dell’attaccante argentino: a giudicare dall’acquisto di Benzema, beh, la fiducia non era proprio alle stelle. Il francese è fermo per infortunio, ma Higuain – che è coetaneo di Benzema, entrambi nati nel dicembre dell’87 – al Realci è arrivato nel 2007. Con un impatto decisamente migliore.

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QUANDO I SOLDI NON BASTANO

11 marzo 2010

Avete presente le banconote da cinquecento euro? Quelle grosse, viola. Immaginate di prenderne 508mila. Una a una, le disponete sul campo del Santiago Bernabeu. Non riuscirete a coprirlo tutto, ma quasi. Ecco. Florentino Perez ci ha provato. Ha preso 254milioni di euro e li ha buttati sul terreno del suo stadio, dove, quei soldi, il 22 maggio, avrebbero dovuto fruttare una Champions League.

Fabio Caressa, questa immagine, l’aveva usata quando il Manchester City offriva cento milioni cento per Kakà. Il Real ne ha spesi meno, per Kakà, ma più di 90 per C.Ronaldo. Poi sono arrivati a catena Xabi Alonso, Benzema, Granero, Raul Albiol, Arbeloa. Negredo, preso e poi prestato, Garay, preso l’anno prima. Duecentocinquantaquattro milioni, scritto per intero fa davvero paura, non sono bastati.

Eppure la squadra è forte davvero: Kakà e Cristiano Ronaldo assieme, Xabi Alonso a centrocampo, Raul Albiol che è uno dei centrali spagnoli più di prospettiva, ma già pronto. Eppure non ha funzionato. È vero, nella Liga le merengues viaggiano a pari con il Barça di Ibra e Messi. Però questa squadra Perez l’ha costruita pensando alla notte della finale di Champions. Un’intera campagna acquisti, un intero progetto naufragato in 180′ per mano di Puel e del suo Lione sfrontato, che corre e ha qualità.

La storia poi ha già il suo personaggio. Miralem Pjanic, che gli appassionati di Football Manager conosceranno da qualche anno, ha 19 anni ed è bosniaco. E in un amen è diventato il ragazzo che con il suo destro ha dato fuoco a 508mila banconote da 500euro. D’altronde, però, Abramovich e Moratti insegnano. I sogni non hanno un prezzo.

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PER CHI ANCORA NON MI CREDE

7 marzo 2010

Quando l’avevano dato vicino all’Inter, l’anno scorso, ho iniziato a molestare tutti: Arnautovic è il nuovo Ibra, dobbiamo prenderlo per forza. Ora, non  è il nuovo Ibra, naturalmente. Anche se gli piace davvero tanto scimmiottare i suoi modi di giocare, le sue mosse. Su Youtube il suo trick con la suola spopola. In settimana ha giocato con l’Under 21 dell’Austria e ha segnato questa punizione, alla Cristiano Ronaldo. Probabilmente è un gasato, che Mourinho cerca di sgridare in ogni occasione. Ma se a neanche 21 anni giochi nell’Inter e segni questi gol, forse, questo Marko Arnautovic un po’ forte lo è…