Posts Tagged ‘coreografia’

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PSYCO-INTER? NO GRAZIE

10 maggio 2010

(foto: curvanordmilano.net)
Mi mancava. Non l’avevo mai fatto, non ce n’era mai stato bisogno, anche se c’era stata l’occasione. Allo stadio con la radiolina è tutta un’altra storia. Perché sentivo Cucchi nelle cuffie che commentava quello che succedeva sotto di me. E la gente ogni tanto mi diceva: “La Roma?”. Io scuotevo la testa: “Zero a zero, però ha preso due pali”. Poi tre.  Ero a San Siro, ma mi sebrava tutto così strano.

Il gol preso a freddo è stato un flashback, vedere Materazzi al centro della difesa quasi una certezza: mi sembrava di essere lì, al secondo blu, due anni dopo Inter-Siena 2-2, la Psyco Inter che aveva dovuto aspettare Parma, e Ibra, per cucirsi lo scudetto. Eto’o, Cambiasso, Milito, Balotelli, un nuovo Stankovic. Di colpo quei cattivi pensieri sono volati via con una facilità piacevole e nuova. Una facilità merito del nostro allenatore.

Nuvole, pioggia. Pioggia benedetta, quando a un certo punto l’ho sentito distinto, nelle orecchie: “Cagliari in vantaggio”. Ho contagiato tutti e tutti hanno contagiato i giocatori, tant’è che Zanetti ha servito Pellissier. 4-3. Surreale, Psyco-Inter. Poi sono successe due cose: l’Inter ha dimostrato grandezza, la Roma ha vinto. Dire a quelli seduti a fianco: “Rigore per la Roma”, con tutti che stan lì a guardarti, sperando in una tua smorfia disumana, è stato affascinante, lo ammetto. Non ho dovuto neanche dire: “Gol”, l’hanno capito dalla mia faccia. Intanto Zanetti cavalcava verso Sorrentino, Pandev ha preso un palo, il Chievo è stato spostato dalla forza d’urto di una squadra che non poteva permettersi leggerezze. Eppure io avevo paura, paura di un 4-4 beffa che avrebbe capovolto il mondo. Poi ho spento la radio, sentendomi in colpa per aver dubitato di loro, quei fantastici ragazzi che stanno sputando sangue per i nostri colori. Due finali da giocare, una stagione infinita. E una certezza: comunque vada, onore ai nostri ragazzi, onore al nostro allenatore.

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L’URLO DI SAN SIRO

23 aprile 2010

Battere 3-1 il Barcellona è di per se una cosa fuori dal normale. Ma averla vissuta dal vivo, questa partita, mi ha lasciato addosso ancora, a distanza di 4 giorni, una sensazione piacevole e incredibile. Perché è stato così bello, così naturale, che la gente ha partecipato più del solito alla partita. Perché quando si alza l’urlo: «Inter! Inter! Inter! Inter!», che è il coro più elementare del mondo, ma si alza da solo, all’improvviso ed esce dalla bocca di tutti, vuol dire che sì, i ragazzi hanno reso onore all’Inter e ai suoi tifosi. E la gente, io, ne eravamo fieri, pazzamente fieri. E contenti. Per questo vi posto la coreo durante l’inno della Champions. Brividi.