Archive for the ‘Un gol nel passato’ Category

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BRESSAN, IL GOL DELLA VITA

24 gennaio 2008

La ‘bicicleta’ da 25 metri: mai visto un gesto così!

L’avesse fatto Ronaldinho, o Maradona, sarebbe stato il gol del secolo. Poiché lo realizzò Mauro Bressan, passò alla storia come uno straordinario colpo di estemporanea follia. In realtà è così: segnare in Champions League da 25 metri, al volo in rovesciata, in casa contro il Barcellona avrebbe legittimato il buon Bressan a ritirarsi dal calcio seduta stante. Uscire dal campo tra gli applausi e dire: con questo gol qua, io chiudo, il calcio finisce! Si scherza naturalmente; però riguardatelo questo gol. Io, al suo posto, mi facevo fare una statua, come fecero per Rummenigge e il suo famoso gol annullato.

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La rovesciata di Djorkaeff

22 gennaio 2008

Splendido gesto atletico dell’attaccante francese dell’Inter


5 Maggio 1997. Inter-Roma. Questo è uno dei goal più belli mai segnati nella nostra serie A. Youri Djorkaeff, attaccante francese ex Strasburgo e Monaco, ha realizzato in questa partita un piccolo capolavoro, un acrobazia che è uno spot per il calcio. Un giocatore strano questo Djorkaeff, che dopo un’ottima stagione, quella appunto 96-97′ perse smalto, salvo poi scegliere il Kaiserslauten, squadra di mezza classifica tedesca. Come ricordo ci ha tuttavia lasciato questo splendido goal. Buona visione.

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Rabona di Aquilani, testa di Totti. Grande Roma

17 gennaio 2008

Un gran goal in una grande partita

Il goal della Roma contro il Milan dell’11 Novembre 2006 è la sintesi del meglio del gioco giallorosso. Velocità e tecnica. La rabona di sinistro di Aquilani poi è da manuale del calcio. L’assit di Mancini è perfetto. Il colpo di testa di Capitan Totti non lascia scampo a Dida. Tre tocchi e la Roma va in goal. Tutto perfetto. Doppietta del capitano e tre punti pesantissimi per i giallorossi. Questa tra l’altro è stata una partita bellissima, giocata a dir la verità molto bene dal Milan, che prese anche due legni e non riuscì a capitalizzare una lunga supremazia territoriale. La Roma è stata brava a sfruttare le sue occasioni e ha meritato la vittoria. Niente da dire: quando la squadra di spalletti fa questi numeri c’è da stropicciarsi gli occhi. Buona visione.
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LO SCORPIONE

12 gennaio 2008

Un gol impossibile di Van der Vaart, in Ajax-Feyenoord

Forse un giorno arriverà alla Juve. Così almeno è il suo sogno. E allora godiamoci il suo gol più bello, lui che ne segna di bellissimi. Giocava nell’Ajax, e il gol che realizza, la mossa dello scorpione, è più da cartoni animati stile “Holly e Benji” che da campo di calcio. Ma Rafael è un genio in grado di inventare simili prodezze. Fortuna? Anche, ma la fortuna, si sa, bisogna cercarsela.
È il miglio manifesto di presentazione per Van der Vaart. Che noi tutti attendiamo in Italia, soprattutto per gustarci la presenza della moglie Silvie.
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TACCO DI CRESPO!

9 gennaio 2008

Il marchio di fabbrica di Hernan Crespo

In quella partita fece tripletta al Delle Alpi, in una clamorosa sconfitta interna della Juve di Lippi.
Era il 7/2/99, finì 2-4 per il Parma e Marcello Lippi si dimise, lasciando il posto ad Ancelotti.
Crespo segnò il terzo gol di tacco, gesto che seppe ripetere anche durante la sua permanenza alla Lazio, e che divenne il suo marchio di fabbrica. Non c’è niente di meglio che gustarsi il video di questo splendido gol.

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Colpo da biliardo

3 gennaio 2008

Comincia una rassegna di goal da non perdere

A partire da questa settimana “Un gol nel passato” ripercorre alcuni dei più bei goal nella storia del calcio, senza particolari classifiche nè cronologie. Semplicemente vi proporremo alcuni goal che ci sono piaciuti. Partiamo con questo piccolo capolavoro di Ronaldinho, che assomiglia più ad un magistrale colpo da biliardo che ad un tiro in porta. L’occasione è di quelle che farebbero gola a tutti, la supersfida Chelsea-Barcellona. Sàrà l’anno del Super Barca, in grado di vincere Champions e campionato con la splendida coppia Ronaldinho Etòo. Buona visione.

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Deportivo Alavès-Liverpool 4-5

19 dicembre 2007

Una grande finale Uefa decisa da uno sfortunato autogoal

Deportivo Alaves-Liverpool è una di quelle partite che si definiscono “Uno spot per il calcio”. Finale della Coppa Uefa 2001, è stata un’autentica battaglia sportiva. Di fronte c’erano il Liverpool di Gerrard, Owen, del coriaceo scozzese Mc Allister e dell’idolo Fowler. Di fronte agli inglesi la squadra rivelazione della competizione: il Deportivo Alaves, un collettivo costruito fondamentalmente sugli scarti delle grandi d’europa come Javi Moreno, Jordi Cruyff, il figlio sfortunato dell’immenso Johann, e Contra, terzino ex-Milan che fece poca fortuna da noi.
Nonostante la lotta sembrasse apparentemente impari il risultato fu una partita davvero emozionante e ricca di colpi di scena, con il Liverpool costantemente in vantaggio- addirittura per 3-1 nel primo tempo- e puntualmente raggiunto dal testardo Alaves. Gli spagnoli hanno retto fino al secondo tempo supplementare: ridotti in nove uomini, stremati dai crampi, hanno dovuto arrendersi per la beffarda ironia della sorte ad un autogol del difensore Geli Delfi. E pensare che con i gol dei due attaccanti Javi Moreno -grande doppietta per lui- e Jordi Cruyff e con le incursioni dello scatenato Contra gli spagnoli avevano quasi accarezzato l’impresa, prima di ripiombare nella realtà mentre quella palla vagante si infilava sotto la traversa. Il Liverpool tornava così a vincere una coppa europea diciassette anni dopo la finale con la Roma. Dopo due tempi regolamentari, due rimonte e due tempi supplementari gli spagnoli hanno dovuto arrendersi di fronte alla superiorità degli inglesi, nonostante i gol dei bomber tristi Javi Moreno e Cruyff, eterni secondi destinati a perdersi negli annali del calcio. Vi lasciamo con l’emozionante sintesi della partita. Buona visione.