Archive for marzo 2011

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INFINE GORAN, CHE LIBERAZIONE

15 marzo 2011

“Toglilo. Levalo. Basta. Non se ne può più”. Sono le parole più dolci arrivate alle orecchie di Goran Pandev dopo aver stoppato di schiena il tiro di Wesley Sneijder: sarebbe stato 2 a 3. L’olandese ci ha messo un po’ a tornare a centrocampo. E’ passato dalle parti di Leonardo e si è lamentato con l’allenatore. Era incredulo, Sneijder. Lo erano tutti i tifosi dell’Inter. Lo era anche lo stesso Pandev.

Vero, al minuto tre aveva messo in porta Eto’o. Un lampo che aveva fatto pensare a tutti: toh, forse Goran stasera la imbrocca. E invece. E invece si è portato dietro i fantasmi di troppi gol clamorosi falliti e di troppe partite da corpo estraneo. L’ultima, con il Brescia, e quei due destri calciati addosso ad Arcari. Ma bastq pensare alla sfida di Verona con il Chievo, a quel palo a porta vuota. O, ancora, a tante troppe volte in cui, al momento buono, Pandev si è incartato, cercando il sinistro, pasticciando con il destro.

Eppure la favola di Goran era cominciata nel gennaio 2010, dopo la prigionia biancoceleste. E subito era arrivata la gloria, con la punizione-gol nel derby con il Milan. Tre gol da gennaio a giugno, vincendo tutto con Mourinho ma agendo da punta esterna. Anzi, da esterno puro di centrocampo, sempre lontano dall’area. Poi Benitez, il gol in Supercoppa con la Roma, la fatica infinita in campionato. Poi di nuovo la luce, con il gol in finale del Mondiale per Club contro il Mazembe. Doveva essere il punto più alto e quello da cui partire.

E invece. Errori, fischi, giocate sbagliate. Fino al tiro di Sneijder goffamente murato. Sembrava la parola fine. San Siro non sarebbe più stato il posto ideale per giocare a pallone, per Pandev. Poi, si sa, il calcio è strano. E l’occasione è arrivata, piovuta dal cielo grazie a Eto’o, che forse arriva proprio dal cielo, dallo spazio, extraterrestre com’è. Pandev ha calciato di sinistro, il suo sinistro. La palla si è alzata, ma si è infilata in porta. Si è tolto la maglia, Nagatomo l’ha abbracciato. Eto’o, dal momento dello scarico del passaggio, è rimasto immobile. Ha visto il gol ed è stato fermo, in mezzo all’area. Si è goduto il momento, e ha vissuto il gol di Pandev come una liberazione.

Stava diventando un problema per tutti. Per Julio Cesar, per i tifosi, per Leonardo. Che è stato sommerso dai suoi uomini, come se il gol l’avesse fatto lui. E in effetti, l’aver lasciato in campo Pandev, aver creduto in lui fino in fondo, è stata anche una vittoria di Leonardo. Goran si è ripreso l’Inter, con il gol più importante della sua vita. E i tifosi, dopo aver quasi pianto di gioia, si sono sentiti in dovere di chiedergli scusa. E dirgli: “Grazie, Goran”. E finalmente, aggiungiamo.

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MEDIA COACH, L’ALLENATORE 3.0

4 marzo 2011

foto da Marca

Josè Mourinho può mettere in soffitta gli scatoloni pieni di dvd che gli ha preparato, per anni, il fido Villas Boas, ora allenatore del Porto. Basta dvd personalizzati, basta lavagne. Almeno in Spagna, anche per lo studio della tattica, è arrivato il futuro. È arrivato Media Coach, quello che è stato ribatezzato l’allenatore 3.0. Un software adottato dalla Liga che catapulta il campionato spagnolo al primo posto tra quelli teconologicamente più avanzati. Media Coach è infatti un progetto nato più di un anno e mezzo fa e che ha comportato l’installazione in tutti gli stadi della Liga (e in 12 di quelli della Liga Adelante) di 16 telecamere, Hd, calibrate e coordinate con un megacervellone che gestisce, tratta e invia i dati e le immagini ai server piazzati nelle sedi delle società.

Ma di cosa si tratta, nello specifico? Media Coach è un software che garantisce l’analisi frame by frame della partita. Ci vogliono solo 30 secondi per caricare l’incontro da analizzare. Poi si può scegliere tra 3 punti di vista differenti, il migliore e più innovativo dei quali è la vista ‘a tutto campo’. Un’inquadratura televisiva che però mostra tutto il terreno di gioco: si possono tenere d’occhio i movimenti di tutti i 22 in campo. Ma non è finita. Si possono analizzare distanze tra reparti, movimenti di singoli giocatori, dati e statistiche. Con un clic si possono ottenere tutti i calci d’angolo o i calci piazzati della partita. O i fuorigioco, per valutare i movimenti della difesa. A disposizione, anche grafici e un’infinità di statistiche.

400mila euro, il prezzo iniziale. La Liga poi l’ha abbassato a 40mila. Anche perché questa è la prima versione: la seconda gar

foto da Marca

antirà una gestione ancora più puntuale e specifica. Non è contemplata, per ora, l’analisi dell’operato degli arbitri. Media Coach è uno strumento che potrebbe rivoluzionare l’approccio alle partite, se è vero che i server delle squadre, prima di ogni incontro, ricevono le ultime 3 partite dei prossimi avversari. Insomma, per gli appassionati di Football Manager, non una grande novità. Ecco: nella Liga, il gioco manageriale più famoso al mondo è un po’ più reale. Un’unica controindicazione: pare servano dei corsi per imparare ad usarlo. In fondo, non si può avere tutto.