h1

NEWCASTLE, RIECCO IL PARADISO

8 aprile 2010

La brillante penna della Daria ha prodotto questo post, giusto per Calciofilia. Che onore, per uno che tiene un blog così figo. D’altronde, la Daria, è proprio brava. Brava e Bella.

Un’indagine del 2004 ha stabilito che i tifosi del Newcastle erano i primi in Premier League per i chilometri percorsi per seguire il club. Era come se ogni anno si facessero tutta la superficie del globo per veder giocare la loro squadra.

Il 24 maggio sembrava la fine per i Magpies, le gazze. La gestione di Alan Shearer, idolo di casa da calciatore, era stata un disastro. Dopo la sconfitta con l’Aston Villa la First Division era una drammatica realtà. Ma la Toon (storpiatura di Town in Geordie, dialetto del nord Inghilterra) Army, i più fanatics tra i supporters bianconeri, non si rassegnavano. Anzi. “Vi tiferemo sempre di più” recitava uno striscione. Promessa mantenuta: inizia la Championship e loro riempiono come non mai il St James’ Park. Una media di 42.500 spettatori nelle gare casalinghe, più di molti club di Premier. E se di fronte ci sono Scunthorpe e Peterborough invece che il Manchester United, poco importa.

Un anno di purgatorio vissuto come una festa, culminata domenica con la promozione matematica con quattro giornate di anticipo. Un club storico del calcio inglese, 4 campionati e 6  Coppe d’Inghilterra vinte, ritorna al posto che gli compete. E la Premier ritrova giocatori come Jonas Gutierrez, che Maradona porterà al Mondiale, il rissoso Joey Barton o l’ex Red Devil Alan Smith.

Come molti club inglesi, il Newcastle è sommerso dai debiti. Non ha aiutato la gestione del proprietario Mike Ashley, milionario dell’abbigliamento sportivo.

Nemmeno un anno fa l’annuncio di voler mollare tutto: “Quest’esperienza è stata una catastrofe per tutti. Voglio vendere prima possibile”. Il Newcastle costa 100 milioni di sterline e lo si può comprare  via mail. In pochi giorni la casella di posta è tempestata di messaggi, tra cui molte prese in giro dei rivali del Sunderland.

Poi Ashley torna sui suoi passi e decide di tenersi il Newcastle. Nel frattempo, il presidente che seguiva le partite in curva rompe con i tifosi. Non gli perdonano alcuni acquisti sbagliati, ma soprattutto la cacciata di mister Kevin Keegan, idolo di casa.

A novembre la protesta contro il boss esplode. Per tirare su qualche pound vuole rinominare il mitico St James’ Park. Il nuovo stadio dovrebbe chiamarsi con un indirizzo email: sportsdirect.com@StJamesPark. Per i tifosi è troppo e lanciano la campagna Yes, we can. Sottinteso, cacciare Ashley. Invitano tutti i tifosi a fare un’offerta in denaro per rilevare il club. La risposta è forte: aderisce anche il cantante Sting.

Il clima è teso, ma ora la promozione potrebbe portare a una tregua. Sì, perchè le gazze sono tornate nel paradiso che gli compete. Fra una settimana potrebbe raggiungerli anche il Wba di Roberto Di Matteo.

3 commenti

  1. hai dimenticato che sono anche una gran puttana


  2. mi pare interessante

    http://chepalle.gazzetta.it/post/22553793/Non+%C3%A8+un+Paese+per+provinciali



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: