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FENOMENOLOGIA DEL BALOTELLI

4 febbraio 2010

L’ho visto esultare davvero meno di cinque volte. Quando ha segnato il rigore scudetto nella finale primavera contro la Samp, al novantesimo, quando ha segnato il quasi gol scudetto. I gol pesanti al Viareggio. Poi l’anno scorso, a Torino contro la Juve e quest’anno, dopo la punizione bomba con il Rubin Kazan. Per il resto, braccia larghe, dita sulla bocca. O proprio niente. Apatia.

L’ho visto tirare punizioni che non tira più: al Viareggio metteva la palla all’incrocio, calciando a giro, da lontano. Adesso vuole per forza tirare forte, alla Cristiano Ronaldo. Alla Balotelli. Col Rubin gli è andata bene, ma è una su cento.

L’ho visto andare a terra troppe volte. Quasi folgorato, appena uno gli si avvicina cade con le mani davanti alla faccia. E si perdono minuti preziosi per curare un malato immaginario. Si rialza, manda a quel paese l’arbitro e ricomincia come prima.

Non lo vedo correre. Perché passeggia, pascola. Poi ogni tanto si accende, punta l’uomo, fa la magia. Anche ieri sera le tre palle più illuminanti le ha messe lui. Tra un mare di noia, qualche scintilla di magia.

Cos’ha Mario? Perché Mourinho ce l’ha con lui? Perché deve sentirsi il bersaglio dei fischi, delle critiche, dei richiami del mister, dei mugugni della gente? Perché non verrà convocato in nazionale, lui che in qualsiasi momento può ribaltare l’inerzia di una partita, sempre che ne abbia la voglia?

Ecco: sembra, forse è così, che Mario non abbia voglia. Eppure il calcio gli scorre nei piedi così facile. Sbaglia appoggi elementari, non ripiega dalla sua parte quando invece Zanetti si fa 60 metri di ritirata per coprire Maicon. Non c’è forse più da dire niente a Mario. Ormai l’hanno capito tutti che non cambierà mai. Fin quando regalerà più calcio che bambinate, più gol che leggerezze, allora l’Inter potrà ancora essere il suo posto. Ma Mourinho l’ha fatto capire. L’Inter viene prima di tutto: chi non suda per la squadra, sta fuori. Se Mario continuerà a sprecare le cose buone che fa con le tante che non fa o che non dovrebbe fare, il suo tempo potrebbe scadere.

3 commenti

  1. E’ apatico perché gli fa schifo giocare nell’Inter!
    D’altronde, è milanista…


  2. d’altronde fin che ci fa vincere le partite, bene così…e con la juve è già a quota 4…e poi sembra il primo giocatore che non tifa per la squadra in cui gioca…padovano tifava toro, ad esempio…


  3. Peccato, potrebbe essere il più forte attaccante italiano dei prossimi anni. Ma se continua così resterà uno come tanti..



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