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ROMA, IO C’ERO – «COPA LIGA Y CHAMPIONS»

2 giugno 2009
Luciano Cremona)

«La fontana es blaugrana». Lo cantano a squarciagola, uscendo dallo stadio, sui pullman e sui tram. E tutti alla Fontana di Trevi, presidiata dalla polizia, a specchiarsi nell’acqua della fontana, per guardare com’è la faccia di chi è campione d’Europa. È lunga e piena di gioia la notte della gente di Barcellona. Roma è la cornice perfetta per fare festa.


PREPARTITA – La città è blaugrana già dalle prime ore del mattino. È un’invasione festosa. Le bandiere della Catalogna, le magliette di Messi, Puyol, ma soprattutto di Iniesta. I tifosi spagnoli sono allegri e spensierati. Si godono Roma, prima della partita. Se si giocasse la partita del colore in città, gli spagnoli, o meglio, i catalani, vincerebbero a mani basse. Gli inglesi? Tutti allo stadio, subito, presto. Quelli che girano per la città non trovano certo ostilità nei loro confronti. Rimbalza qualche coro. ci si scatta delle foto di gruppo, anche tra rivali. Roma città inizia a vincere la sua finale, già prima della partita.


FCB – La curva sud è un muro blaugrana. L’incitamento per Messi e compagni deve battere i decibel dei cori inglesi. E alla coreografia in onore di Sir Matt Busby, i catalani rispondono con le iniziali del Futbol Club Barcelona. I cori sono sempre e soprattutto per lui, Andrés Iniesta. Il gol di Londra che ha portato il Barça a Roma è entrato nella storia. E ha innalzato il 24enne fenomeno spagnolo a idolo dei tifosi. I gol di Eto’o e Messi hanno scatenato la curva catalana. «Ser del Barça es el millor que hi ha», “essere del Barcellona è la cosa migliore che c’è”. Come dar loro torto: quando capitan Puyol alza al cielo la Coppa, i tifosi vanno in paradiso.


LA FESTA – I cori non si fermano mai. Ogni pullman che riporta in centro si trasforma in un pezzo di curva. «Copa, Liga y Champions»: si canta della tripletta, storica, di questo Barcellona delle meraviglie. Ci sono solo maglie blaugrana nel centro di Roma. Senza eccessi, senza devastazioni. E mentre al Gianicolo una parte dei tifosi hanno accolto i calciatori arrivati con il pullman con la coppa in bella mostra, le piazze e i monumenti sono ridiventati rossoblu. E tra una birra e un panino, alle quattro di notte, davanti al Colosseo, si sente scandire a squarciagola un solo nome «Andrés Iniesta». Hanno segnato Eto’o e Messi, il Barcellona è campione d’Europa. Ma nel cuore dei tifosi c’è una certezza: il gol al Chelsea ha iniziato a far girare la ruota dalla parte del Barça. E così è stato.

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