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Da special a normal: quel rigore che ha affondato il Chelsea

10 febbraio 2009


«John Terry… Un errore incredibile quello di John Terry, che è anche scivolato…». Il telecronista di Sky accompagnava con queste parole la fine della favola Blues, lo scorso maggio, a Mosca. Finale di Champions, Manchester United campione ai rigori. Bastava un gol e Abramovich avrebbe coronato il suo sogno. E, forse, Avram Grant sarebbe ancora l’allenatore del Chelsea. Lui, che era stato chiamato a sostituire lo ‘Special One’, Josè Mourinho.

Grant, molto schivo, è stato rimpiazzato quest’estate dal brasiliano Luiz Felipe Scolari, campione del mondo nel 2002 col Brasile e poi secondo agli Europei 2004 con il Portogallo. Oggi, Roman Abramovich ha dato il ben servito al tecnico verdeoro. Il Chelsea è ufficialmente tornato ad essere un club normale.

Scolari ha infarcito di portoghesi la squadra, puntando su Deco, Bosingwa e da poco su Quaresma. Ha liquidato Drogba, relegandolo in panca. Ha perso per infortunio il giocatore cardine, Essien. E la squadra si è afflosciata su se stessa. Un modulo poco convincente, la convivenza impossibile di tre giocatori troppo simili come Deco, Lampard e Ballack. E una personalità quasi inesistente. Mourinho aveva reso il Chelsea una macchina perfetta tra le mura amiche di Stamford Bridge. Sabato, i Blues, hanno fatto 0-0 in casa con l’Hull City. Non proprio una corazzata.

Abramovich ha fallito? Forse. Di sicuro, si è stufato. Basta spese folli, basta regali agli altri club. Ora, mentre la squadra è affidata temporaneamente a Ray Wilkins, il magnate russo dovrà trovare un nuovo allenatore. Mentre Scolari rimarrà a libro paga, il nuovo tecnico del Chelsea potrebbe diventare, più che Roberto Mancini, Guus Hiddink. Il santone olandese, non a torto considerato uno dei migliori allenatori del mondo, è attualmente ct della Russia. Lo stesso Abramovich ha contribuito a pagargli lo stipendio, andando in aiuto alla Federcalcio Russa.

Hiddink – sei volte campione d’Olanda e una volta d’Europa con il PSV Eindhoveen, campione del Mondo con il Real Madrid – è riuscito a regalare calcio spettacolo e risultati clamorosi in tutti gli angoli del mondo, dalla Russia alla Corea, dall’Australia alla Spagna. Il Chelsea, con poche settimane di regime-Hiddink, potrebbe tornare ad avere un’organizzazione di gioco e uno spirito di sacrificio che il tecnico riesce sempre a tirar fuori dai suoi giocatori. E allora, chi si troverebbe davanti un muro davvero alto da scalare, sarebbe la Juve di Ranieri, che sfiderà gli inglesi negli ottavi di Champions.

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