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VERDELLI RISPONDE A VECCHIONI

21 luglio 2008

Il direttore della “Gazza” risponde a Vecchioni

Ha poi risposto, Verdelli. In maniera più educata e meno sbrigativa. Che idea mi sono fatto? Che la Gazzetta è sempre più un quotidiano dedito al costume, al gossip, alla ROSA, che è diventato addirittura lo slogan del rinnovamento. Ora è ROSA, non più la storica ROSEA. Quella grande, difficile da maneggiare in spiaggia, ma di sentimento puro. Rimane il giornale più amato dagli italiani. Però… Però stanno forse esagerando, coi titoli stupidi, con inchieste extra-calcistiche, con tutto quello che sembra superfluo, ma serve per riempire le pagine.
Vecchioni si è risentito, secondo me giustamente. In fondo, usare il suo capolavoro per celebrare l’arrivo (non una vittoria, semplicemente una presentazione) di un brasiliano totalmente estraneo al senso della sua canzone, non è stato azzeccato. Assolutamente. Verdelli gli ha dato ragione, giustificandosi dietro le parole che spesso usa Berlusconi. Sembra tanto un arrampicarsi sui vetri per non ammettere l’errore. Forse una telefonata prima di stampare il giornale avrebbe risolto tutto.

Gentile Vecchioni, ieri le ho risposto un po’ sbrigativamente. Ma vista l’ eco che ha avuto la sua lettera sui nostri lettori, forse vale la pena di tornarci. Lei ha ragione da vendere nella difesa del senso emotivo di «Luci a San Siro»: erano le luci che illuminavano le gesta eroiche dell’ Inter di Herrera, che è l’ opposto di ogni Milan passato, presente e futuro. Ribadisco dunque: lei ha tutte le ragioni, ma la Gazzetta non ha tutti i torti. Quando una canzone, o un libro, o un film incontrano il favore popolare e bucano il tempo, smettono in un certo senso di appartenere esclusivamente all’ autore. Diventano patrimonio comune e, come tale, passibili di utilizzi propri o impropri. Senza contare che il destro al nostro arbitrio titolistico ce lo ha dato Silvio Berlusconi, che da quando è padrone del Milan non smette di ossessionare i suoi allenatori con il proposito: «Voglio qualcuno che accenda la luce a San Siro». Come vede, caro Vecchioni, persino l’ odiato cuginastro rossonero le ha rubato qualcosa. Con stima e simpatia.

Carlo Verdelli

One comment

  1. Vecchioni batte Verdelli 6-0 6-0 6-1



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