h1

PERCHÈ STO DALLA PARTE DI DEKI

10 luglio 2008

Il dragone lo voglio solo nerazzurro

Se vi aiuta a capirmi, guardate questa foto. È Parma, 18 maggio, Ibra ha segnato, e l’Inter torna ad essere Campione d’Italia dopo la grande paura. Tutti corrono ad abbracciarsi, sommergono Ibra. C’è un giocatore invece che si sdraia sul prato bagnato, picchia i pugni per terra e piange come un bambino. Non voglio eccedere nel romanticismo calcistico, che potrebbe non piacere.
Però Deki è così: lo intervistano a fine partita e lui risponde che deve scappare in bagno che non ce la faceva più per la tensione. Ecco, più o meno quello che potrebbe succedere a me se dovessi giocare una partita nell’Inter. Ora, forse questo è il suo limite più grande, una mancanza di personalità che a questi livelli forse non ti fa fare il salto di qualità. Bene, se questo è il suo peggior difetto, io lo sbandiero come la miglior qualità di Stankovic: l’essere interista. Quando sento accostare il suo nome alla Juve mi vengono i brividi: non potrei sopportare di vedere il mio dragone con la maglia bianconera. Mi direte: quante storie per un mezzo giocatore, rotto e che non combina mai niente di buono. Forse avete ragione. Ma come posso dimenticare che Deki ha giocato tutta la stagione stringendo i denti, soffrendo di una tallonite fastidiosissima, che lo portava a correre male, che gli causava un sacco di problemi (bastava vederlo quando usciva dal campo, quando si toglieva immediatamente le scarpe). Perché Mancini si ostinava con lui? E tutti: è suo “figlio”, gioca solo perché c’è Mancini, è raccomandato. Io credo per un motivo più semplice: una volta in campo, Stankovic dà tutto, ma proprio tutto per l’Inter. Sei sicuro che non tirerà indietro la gamba, proverà a fare il massimo consentitogli, farà di tutto per vedere l’Inter vincere. Con la conseguenza opposta magari, di essere confusionario e controproducente. Ma di sicuro in buona fede. Io non so, nel calcio di oggi, quanto i giocatori siano affezionati alla maglia. Non so se Stankovic potrebbe andare alla Juve, sentendosi la maglia bianconera come quella dell’Inter: non credo. Quando arrivò, disse che vincere all’Inter sarebbe stato più bello, perché più difficile. L’anno dello scudetto record, Stankovic fu uno dei migliori: stava bene e rendeva alla grande. Quest’anno non stava bene, ma ha fatto quello che poteva: si è sacrificato per l’Inter. Io non credo sia poco, anzi. Credo sia bello, bellissimo. Vederlo piangere, lì, con la faccia sul prato, come me che piangevo per uno scudetto bellissimo, mi ha fatto sentire ancor di più vicino a lui. Vicino a quel dragone, che magari non sputa fuoco, che magari non farà la differenza, ma che di sicuro ha un cuore nerazzurro che spero non debba rinnegare.
Annunci

6 commenti

  1. Ottimo post, faxalo a quell’incompetente di Branca e fagli capire che gente come Deki non la trovi tutti i giorni, uno che si squaglia quasi sempre (ma non sempre, ricordiamoci lo splendido gol al derby del 4 a 3, quello meno splendido nel derby che ci rimontarono) ma ricordiamoci che lo scudetto lo abbiamo dovuto soffrire fino all’ultima giornata proprio anche perché mancava lui a centrocampo… Avere giocatori che scendono in campo e danno il 110% di questi tempi ce ne sono ben pochi, quindi teniamocelo stretto!


  2. guarda.. non so se leggerai mai questo commento.. ma io a distanza di un anno, dopo un altro scudetto vinto dalla nostra inter, leggendo questo post ho pianto.. lacrime di commozione, perchè hai saputo esprimere quel che io ceco di dire da un sacco..adoro deki, è in assoluto il mio giocatore preferito.. l'estate scorsa stavo male nel sentire accostare il suo nome a quei colori..sono felice che, un anno dopo, lui e tutti noi interisti, insieme, possiamo affermare che è stato una grande conferma.. una scommessa vinta, la scelta giusta. sono questi i suoi colori, il nero e il blu.. e sono i nostri, ovviamente!non so nulla di te, ma ti mando un bacione* :)elena


  3. elena, leggo il tuo commento un po' in ritardo…sono contento che ci sia qualcuno come me, che pensa che deki sia davvero speciale…ti dirò, sono quasi geloso,per dirti quanto sento deki come davvero il MIO calciatore. non è un fenomeno, non è il migliore. ma quello che lui dà per l'inter è qualcosa che pochi vedono…forse solo gli interisti VERI…DEJAN STANKOVIC, lallalalalla, DEJAN STANKOVIC, lallalallalallatorna a trovarmi elena, anche se lo aggiorno sempre più raramente il blog!ciao! 😀


  4. …e ancora oggi non si può che dire grande deki sei unico!!! bel post…scritto davvero con cuore! Dada


  5. Deki non si tocca.


  6. è grazie a gente come lui, al Cuchu, e a Julio Cesar, molti fatti e poche parole, se oggi la barzelletta è il Milan e noi vinciamo. In quanto a vederlo con lo straccio bianconero addosso….. beh, anche a distanza di tempo rabbrividisco. Scrivo dopo l' ennesimo splendido goal di Deki nel derby ( non uno qualsiasi, quello del quattro a zero – 29/8/09 )e non cambierei una parola del tuo post. Lunga vita al Dragone.



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: