h1

TORNIAMO A CASA

23 giugno 2008

Sconfitti ai rigori: sbagliano De Rossi e Di Natale

È finita la magia di Berlino. O forse, con Donadoni, la magia non c’è mai stata. Però in fondo, ricordando l’estate del 2006, credevo che l’Italia fosse ormai imbattibile, sempre vincente nonostante il gioco approssimativo, più forte della sfortuna, capace dei quotidiani miracoli che ci permettevano di andare avanti. E invece abbiamo giocato un quarto di finale indegno: è vero, abbiamo avuto le due occasioni migliori della partita, ma sinceramente abbiamo fatto una brutta figura. Abbiamo deciso di giocarcela ai rigori sin dal primo minuto, e i rigori ci han detto male. Il nostro uomo migliore è stato Chiellini. Toni non ha segnato un gol in quattro partite. Il modulo di ieri sera mi ha lasciato perplesso: abbiamo vinto un mondiale giocando con Camoranesi a destra e adattando Perrotta a sinistra, dando più solidità al centrocampo. Ieri ci siamo schierati con De Rossi davanti alla difesa, Aquilani centrodestra e Ambrosini centrosx, con Perrotta trequartista puro (cioè non nel ruolo suo abituale), con Cassano che giocava in fascia sx più o meno sulla linea di metà campo e Toni 50 metri più avanti. Abbiamo tenuto lontano Cassano volutamente per limitare Sergio Ramos, e ci siamo trovati senza idee là davanti: il buon Antonio ha fatto quello che poteva, saltava l’uomo e aveva ancora 40 metri di campo davanti. Insistere su Toni è stato deleterio: ai Mondiali ha segnato 2 gol per misericordia contro l’Ucraina. Qui non ha mai segnato (tolto il gol annullatogli contro la Romania) e tante volte è sembrato più un peso che un valore aggiunto. Anche la protezione del pallone è servita a poco, se è vero che sono mancati i giocatori in appoggio, almeno fino a quando sono entrati Di Natale e Camoranesi.
Ai rigori De Rossi ha voluto tirare come tira sempre, ma Casillas lo sapeva e lo ha aspettato lì. Mi sorgono dei dubbi sulla tenuta mentale di questo grande giocatore, che anche con il Manchester sbagliò un rigore di vitale importanza. Il rigore di Di Natale è incommentabile e comunque sbaglia Donadoni: il quarto rigore è quello più importante, perché spesso il quinto non lo tiri neanche. Lippi ai Mondiali scelse Del Piero come quarto rigorista. E gli andò bene. Lippi? Eh sì, proprio lui. È già sulla via di ritorno. In fondo si è pentito anche lui di aver lasciato. Adesso ha un compito difficile: RIFONDARE, svecchiando, una Nazionale incerottata e delusa.

3 commenti

  1. Parole sante…ma la magia di Berlino non può finire,rimane cristallizzata nell’estate 2006 e nei nostri ricordi,nelle nostre emozioni…sperando di poterne provare di simili o di ancora più forti alla prossima occasione, e di dimenticare presto questo europeo!


  2. che emozione la maddi che scrive sul blog…cmq adesso è tornato LIPPI…se avrà solo metà della fortuna che ha sempre dimostrato di avere, andremo sicuramente molto lontani😀


  3. Bè ma io penso che in questo europeo non ci sia mancata la fortuna…per come abbiamo giocato siamo andati fin troppo avanti…speriamo che Lippi porti un pò di sana aggressività…e che Toni riesca a fare almeno un goal, se gli verrà data ancora un’occasione! :)Maddi



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: