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RAI: CHE DISASTRO

12 giugno 2008

Non ci piace il modo in cui la Tv di Stato sta gestendo gli Europei

Dopo la prima tornata di partite possiamo dirlo. La Rai non si sta dimostrando all’altezza di questi Europei. Il fatto di avere il monopolio su tutte le partite e le trasmissioni di approfondimento, più che spronare l’azienda ad offrire un servizio all’altezza sembra aver confermato tutti i difetti della nostra Tv di Stato nel campo del giornalismo sportivo. Nonostante il cambio di guardia con l’arrivo di Massimo De Luca a capo di Rai Sport le cose negli ultimi anni sembrano peggiorare. Soprattutto nei programmi calcistici. Tra tutti i telecronisti io salverei onestamente solo Stefano Bizzotto, che di calcio internazionale è un vero esperto. Gli altri non mi sembrano proprio all’altezza, a partire dalla “Punta di diamante” Marco Civoli. L’altra sera, durante Italia-Olanda, è stato disastrosamente soporifero, tanto da non annunciare nemmeno i gol olandesi, limitandosi a tacere mentre i poveri tifosi italiani assistevano stupefatti alla debacle azzurra. E’ vero che la telecronaca non deve essere eccessivamente invasiva- quella di Caressa lo è troppo secondo me- ma così mi sembra decisamente troppo. Ai cronisti Rai manca ritmo, il linguaggio utilizzato è spesso fuori luogo, demodè. Anche Cerqueti non mi ha mai convinto, a partire dalle telecronache in Champions League. Serve un ricambio generazionale, questi giornalisti vengono dal calcio degli anni ottanta che era tutta un’altra cosa. Riguardo ai commentatori poi stenderei un ulteriore velo pietoso. Avevo apprezzato Capello, uno che ovviamente di calcio ne capisce moltissimo. Mazzola andrebbe pensionato, Dossena si inventa tecnicismi calcistici tutti suoi e fa a pugni con l’italiano in continuazione. Salvatore Bagni, che purtroppo avevamo “apprezzato” già ai tempi della Champions su Mediaset in coppia con Bruno Longhi, l’altra sera ha visto una partita tutta sua: continuava a ripetere che l’Olanda era scoppiata e che l’Italia ne avrebbe fatto un sol boccone. Mah, a me sembrava il contrario. Che dire infine degli approfondimenti? Peggio ancora, se è possibile. “Notti europee” è il modo migliore per addormentarsi sul divano tra una non-battuta di Teocoli e l’altra, la striscia pomeridiana di “Dribbling”, che una volta era un signor programma, si consuma inesorabilmente tra gli imbarazzi di Paolo Ferrari, che sorride ammiccante allo spettatore mentre i servizi appena annunciati non partono, e se partono non si sente l’audio. “Qualcosa non ha funzionato” si affretta sempre a dire la rassicurante Paola. Mi sa che ha ragione, qualcosa nella redazione sportiva della Rai non ha funzionato davvero.

Un ultimo appunto: lo streaming online delle partite è un’ottima idea, ma deve avere una qualità quantomeno decente. Quello di Rai.it questa qualità non la ha, anzi. La palla lascia la scia, manco fosse un caccia americano. Siamo davvero senza parole. Non siamo gli unici inoltre a sottolineare queste mancanze. Anche Aldo Grasso le ha giustamente notate prima di noi. Sottoscriviamo quindi in pieno il suo intervento sul Corriere. Non basterebbero le sperticate metafore letterarie di Marino Bartoletti per spiegare quanto la Rai sia inadeguata all’evento. Che Raisport riposi in pace. Amen.

Qui trovate Televisioni, l’intervento video di Aldo Grasso.

One comment

  1. Impreparazione, approssimazione, toni soporiferi, noia mortale…in tre lettere: RAI



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