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Girone A: SVIZZERA, REP. CECA, TURCHIA, PORTOGALLO

5 giugno 2008

Portogallo favorita, Svizzera sorpresa del torneo?

Il girone A vede in campo gli Svizzeri padroni di casa, i Portoghesi, vice-campioni, i Turchi e i Cechi. Il pronostico sta dalla parte degli uomini di Felipe Scolari, e per l’altro posto nei quarti di finale, in tanti si aspettano la Svizzera, che potrebbe essere la grande rivelazione dell’Europeo.
  • Il Portogallo ha forse, per la prima volta, risolto i gravi problemi in fase realizzativa: C. Ronaldo, con più di 40 gol all’attivo in questa stagione, dovrà agire da centravanti puro, a meno che Scolari lo dirotti di nuovo in fascia, per far spazio ad uno tra Nuno Gomes o Hugo Almeida. A mio avviso, se il modulo è il 4-3-3, meglio affidare il tridente a Quaresma-Simao (o Nani) con Ronaldo punta centrale. Deco avrà ancora le chiavi del centrocampo, mentre la difesa è affidata all’esperto Meira e all’istrionico portiere Ricardo. Sicuramente il Portogallo sarà la squadra da battere in questo girone.
  • La Turchia si presenta agli ordini dell’imperatore Terim. Il portiere Demirel alterna grandi prestazioni a pessime incertezze. Il centrocampo vede la coppia Emre-Aurelio, misto di tecnica e sostanza. Hamit Altintop è il jolly per la fascia, mentre davanti ci si affida alle invenzioni di Sanly Tuncay e del giovane emergente Turan. Una squadra non stellare, ma che avrà dalla sua il furore agonistico che il Ct sa trasmettere.
  • La Repubblica Ceca del vecchio Karel Bruckner ha perso la brillantezza che, quattro anni fa, la portò in semifinale. I giocatori sono più o meno gli stessi, con 4 anni in più, e con un Rosicky in meno per infortunio. Il punto di forza diventa così il portiere Cech. Davanti a lui i noti Ujfalusi, Jankulowsky, Rozhenal e Grygera dovrebbero dare ampie garanzie. Il centrocampo manca di grande qualità: Plasil diventa indispensabile, ora che non c’è più neanche Nedved. In attacco, Baros non rappresenta più una seria minaccia, mentre Koller fa paura più che altro per i suoi due metri d’altezza.
  • La Svizzera, come detto, desta grande interesse. Jacob Kuhn ha organizzato una vera multinazionale del pallone: turchi, africani, italiani, albanesi, spagnoli, brasiliani, tutti sotto la bandiera elvetica. Così, davanti al promettentissimo portiere Benaglio, agiranno Behrami, Senderos, Eggimann (o Djorou) e Spycher (occhio al terzino sinistro). Il centrocampo è da stropicciarsi gli occhi, sia per la qualità, che per la quantità e la personalità che i giovani sapranno dimostrare: il turco Inler dell’Udinese, il brasiliano Fernandes (Manchester City, centrocampista col vizio del gol), Hakan Yakin regista offensivo e Tranquillo Barnetta (veramente forte questo ragazzo), che parte esterno ma funge da terzo attaccante. Davanti dovrebbero agire il capitano Frei e Derdiyok o l’ex Brescia Vonlanthen. Una squadra, giovane, veloce, di qualità: con il sostegno del pubblico di casa, potrebbe fare grandi cose.

One comment

  1. Lucio ti ho cambiato la foto che l’altra si vedeva sfuocata..



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