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BOBO DEI RIMPIANTI

2 maggio 2008

Vieri, la foto della sua carriera nel rigore di ieri

Conservo ancora una Gazzetta dello Sport di qualche anno fa. Titolava: “Bobo delle meraviglie”. Non poteva essere altrimenti. Vieri segnava più di qualsiasi altro attaccante al mondo, l’Inter non vinceva, ma Bobo segnava, segnava tantissimo e scaldava il cuore dei tifosi. Ho sempre visto in Ronaldo il giocatore più forte che abbia mai giocato nell’Inter, e per lui avevo una venerazione quasi sacra. Ma il giocatore che mi ha esaltato di più come tifoso, che mi faceva esultare di più, che mi trasmetteva più adrenalina era sicuramente Vieri. Quando esultava togliendosi la maglietta, quando saliva sui cartelloni a sentire l’urlo di San Siro. Quello era Bobo, il Bobo nerazzurro, il Bobo che giocava col cuore. Il suo passaggio al Milan, da vero Giuda, è stata una mazzata tremenda, ma utile. Servì per dimostrare a tutti che Vieri non era un simbolo dell’Inter, le bandiere non si prostituiscono con i nemici. Servì a far vedere a tutti che a Vieri, più dell’Inter, premevano i soldi e l’aspirazione personale. Che naturalmente non è mai stata soddisfatta. Sempre perdente (a parte il primo anno di Juve), sempre a rimpiangere infortuni o sconfitte.
L’ho ammirato per la sua voglia di dimostrare che non era finito, per l’anno di allenamenti con l’Atalanta, per l’esperienza alla Fiorentina.
Ma ieri, quando è andato sul dischetto, ero quasi sicuro che avrebbe sbagliato. Quella rincorsa goffa (forse minata dall’ennesimo infortunio), quel sinistro ciabattato, quella palla che è volata alta. Fuori. Ad un passo dalla finale. Come sempre, Vieri è arrivato ad un passo, è stato lì lì per vincere. Ma non ce l’ha fatta. Non è mai stata colpa sua, anche negli anni precedenti, anzi, senza di lui, ad esempio, l’Inter non avrebbe mai lottato per grandi traguardi. Ma non è mai stato decisivo per una vittoria importante (eccezion fatta per la finale di Coppa Coppe, contro il Maiorca di Cuper, l’altro perdente per eccellenza: uno dei due doveva pur perdere). Sbagliare un rigore è lecito, solo chi ha il coraggio di tirarlo lo sbaglia. Ma quella palla alta, volata sopra la traversa della porta dei Rangers, ha, forse, dato l’ultima pennellata crudele alla carriera di un campione sfortunato. Che credeva, ad un certo punto, di poter spaccare il mondo, tradendo anche chi lo aveva reso grande e ricchissimo. Ma si è dovuto ricredere: l’Inter era grande per merito di Vieri. Ma Vieri è stato grande solo all’Inter.

2 commenti

  1. Anch’io ero sicuro che avrebbe sbagliato…me lo ricordo già in una partita di coppa Italia a San Siro contro i gobbi che sbagliò il rigore…più che il rigore mi ha fatto arrabbiare quel pallone che forse segnavo io, che sul colpo di testa di Gamberini ha la palla buona a 50 cm dalla porta e si sdraia sopra al pallone…cazzo lì deve metterla Bobo!!!Sul tiro in diagonale 7 anni fa rompeva la porta ora tira fuori,ma non era facile…però è un attaccante vero,un centravanti. Ha giocato 50 minuti e ha avuto 3-4 occasioni per far gol, il Pazzo gioca anche per 3 mesi ma la palla non gli capita mai.E’ bravo, corre tantissimo,lavora per gli altri ma lui deve far gol…secondo me ha poco istinto…ieri in 4-5 occasioni la palla è passata in area rimpallata o svirgolata da qualcuno ma non capita mai sui suoi piedi.Ricordo nel 1 tempo,una volta lui era troppo avanti e la palla si ferma 1 metro dietro,l’azione dopo la palla resta lì davanti alla porta ma lui è 1 metro avanti:sono cose che non s’insegnano o ci nasci o niente.Spiace perchè loro nel campionato italiano arrivano 21esimi.Non giocano a calcio:mai avevo visto una squadra in 2 partite rinunciare totalmente alla fase offensiva,una punta e il resto tutti a difendere.Se la Cremonese viene a Firenze gioca con almeno 2 punte e prova a fare qualcosa,loro 1 punta,oscena tra l’altro,e uno che viene su a destra e poi niente.Capisco che è anche difficile giocare contro una squadra così, non hai mai 1 metro sono sempre tantissimi e ovunque, ci hanno rimpallato non so quante conclusioni.Ti sfidavano a giocare sulle fasce coi cross, ti lasciavano sempre crossare non ti venivano mai contro rischiando di essere saltati,tu crossavi ma loro erano 3 volte il Pazzo.Il Pazzo fa un gioco prezioso per i 2 esterni offensivi, Mutu e Mario Alberto,che ha numeri deliziosi ma è più lezioso del Flo. Ieri han giocato male soprattutto loro e se il Pazzo già non la butta dentro ma lavora per loro 2 e loro 2 fanno schifo…è dura.Lascia l’amaro in bocca perchè loro sono nettamente più scarsi di noi,perchè chissa quando ti ricapita,perchè a Manchester a vedere la partita volevo andarci…mio padre mi ha detto “se andiamo in finale trova i biglietti per Manchester a qualunque prezzo va bene!!!”Uscire in semifinale dispiace troppo,forse è meglio fare come fate voi che uscite agli ottavi di solito, così si soffre meno.


  2. e che dire di liverani? fossi io l’allenatore di c2 e mi dicono: viene liverani gratis, non lo prendo…poi la rincorsa del rigore…lo può solo incrociare uno che tira così…liverani da pensionare, giocatore osceno…per il resto, loro più scarsi, loro di qui, loro di là…col vieri di qualche anno fa vincevate, pazzini fa cagare…se come punta da voi giocava non dico borriello, solo acquafresca, eravate belli che in finale…



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