Archive for aprile 2008

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INCROCIO FATALE

8 aprile 2008

Amauri stende la sua futura squadra

Amauri l’anno prossimo giocherà nella Juve, molto probabilmente. E per convincere definitivamente i dirigenti bianconeri, ha piazzato una doppietta da urlo, un gol alla DelPiero e un colpo di testa da vero centravanti. Poi la Juve ha rischiato di vincere, per poi perdere, scherzi del calcio. Ma Amauri, che gioca là davanti da solo e si arrangia come può in un Palermo in difficoltà, ha dimostrato di essere pronto a sfondare ad alto livello. Certo, se ottenesse la cittadinanza italiana, cosa farà Donadoni?
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SONO TORNATI?

7 aprile 2008

L’Inter rimane a +4. Il finale di campionato resta però incandescente

L’Inter è tornata a vincere, con una di quelle sue vittorie normali, quelle a cui aveva abituato nel 2007 i propri tifosi. Ha fatto due gol, non ha concesso nemmeno un tiro in porta agli avversari. Non ha brillato, però ha corso, ed è già un segnale positivo. L’Inter stanca delle ultime gare avrebbe fatto molto più fatica. Nella ripresa si è per un attimo spaventata di nuovo, ha visto i fantasmi di Genova e Roma, quando è stata raggiunta. Ma ha trovato in Balotelli la freccia nuova al proprio arco, giovane, fresca, veloce e sfrontata. È una vittoria di fisico, ma soprattutto di campo. Mancini ha schierato la squadra con il modulo migliore, con tutti gli interpreti al proprio posto, eccetto Balotelli largo a sinistra. Zanetti davanti alla difesa, a uomo su Doni, fasce ben presidiate da Stankovic (sempre il peggiore, assist a parte) e Super Mario appunto, centrocampo solidissimo con Vieira e Cambiasso. Manicni temeva la brillantezza dell’Atalanta e l’ha soffocata. Davanti sono bastati due sprazzi. Per sapere se l’Inter è davvero tornata, bisogna aspettare domenica sera: Inter-Fiorentina potrebbe essere decisiva, considerando il fatto che la Roma andrà ad Udine. Probabilmente sempre senza Totti, che salta anche il ritorno di Manchester. Due trasferte verità per la banda Spalletti: se comprendono che Udine è ben più importante di Manchester (visto l’andata), i giallorossi daranno del filo da torcere fino alla fine.
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MANCAVA L’UOMO CHIAVE

1 aprile 2008

Più dell’assenza di Totti, si è sentita la mancanza di Perrotta

La Roma ha perso. Avrebbe meritato di pareggiare. I primi venti minuti della ripresa sono stati da vera Roma. Ma il Manchester ha colpito nei momenti più letali. C. Ronaldo si è confermato il più forte del mondo. In questo momento è il più decisivo. La Roma avrebbe dovuto sfruttare meglio le occasioni, e soprattutto evitare di prendere il secondo gol, che pesa sulle spalle di Doni.
Alla Roma mancava Totti, al suo posto c’era Vucinic, che non ha fatto male. Più che altro, alla Roma, è mancato il dinamismo, la corsa, la grinta di Perrotta. Il centrocampista dell’Italia avrebbe dato fastidio al Manchester, che invece si è organizzato bene.
La Roma, ha giocato una partita normale, e lo stesso ha fatto il Manchester. La differenza l’hanno fatta i campioni.
Ma un incursore come Perrotta, che corre dall’inizio alla fine, secondo me avrebbe spostato gli equilibri dalla parte dei giallorossi. Forse la Roma non avrebbe vinto, ma di sicuro sarebbe stata più incisiva. Perché se guardate le partite della Roma, vi accorgerete di quanto sia importante l’apporto del numero 20 alla squadra di Spalletti: è senza dubbio l’uomo chiave, sebbene non il più appariscente. D’altronde, chiedere a Marcello Lippi: ai mondiali, senza Perrotta, sarebbe stata davvero dura.