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DUE MONDI DIFFERENTI

5 marzo 2008

La fine del ciclo del Milan coincide con il calcio spettacolare, veloce e giovane dell’Arsenal di Wenger. Per il Milan finisce un’era.

È finita. Per una volta nessun gol di Inzaghi di spalla, nessun rimpallo favorevole. E nessuna prestazione da videocassetta, come in quel 3-0 monstre rifilato al Manchester United nella semifinale di ritorno dell’anno passato. Il Milan è stato battuto 2-0, ma più del risultato, ha potuto il gioco. Il Milan ha perso sul piano del gioco, l’Arsenal dei giovani gli è stato superiore per 180 minuti. Un gioco veloce, fatto di passaggi, di movimenti senza palla, di sovrapposizioni, di attaccanti che si allargano, di centrocampisti che si inseriscono, di terzini che accompagnano l’azione, di tiratori a volte timidi ma micidiali. Il Milan è rimasto a guardare: mancava Seedorf, l’uomo della Champions. Ma in realtà mancava il Milan per sopraggiunti limiti di età, di gioco, di rinnovamento. Il Milan è uguale a se stesso da troppi anni, ha un solo modulo e un solo modo di gioco, che a lungo andare si è risolto in “palla a Kakà e che Dio ce la mandi buona”.
C’è da dire che il Milan è in questa situazione da tempo, e solo una buona dose di fortuna e di resistenza dei suoi campioni hanno nascosto. La Champions dell’anno scorso, inaspettata, non è stata frutto del Milan dei miracoli (semifinale di ritorno a parte). È stata più che altro il canto del cigno, la dimostrazione che più che le gambe, può la personalità.
Ora tutto questo non basta più. L’Arsenal, come a suo tempo il Milan, è una squadra innovatrice, che ha in Fabregas il suo Pirlo, più moderno, con più corsa e più propensione al gol. Adebayor ha tenuto da solo contro Nesta e Kaladze, Flamini ha contenuto Kakà, Hleb ha fatto i chilometri. Ma non sono il mix di una serata di grazia: sono il manifesto di come si gioca al calcio. Giù il cappello di fronte ai Gunners, e tanti saluti al vecchio Milan. Che è finito, e va rifondato.

6 commenti

  1. Ciao Lucio.Gran bell’articolo. E, soprattutto, vero. Solo un appunto: ci sono stati superiori per quasi tutti i 180’… Qualche momento di gloria l’abbiamo avuto. E comunque ieri ero a San Siro vicino ad un covo di gattazzi inglesi. A fine partita ho fatto i complimenti a uno e gli ho detto che spero che quest’anno la coppa con le orecchie sia loro…Ci si vede.ciao da Sammy.Ps: hai il blog più bello del mondo!


  2. Due mondi differenti, ma nessuno dei due sbagliati…Il futuro forse è dell’Arsenal, ma il passato e il recentissimo presente sono stati del Milan…Non si può vincere in eterno… una sosta ci sta per poi ripartire…Se c’era ancora Henry, vincevamo facile però… ecollo il segreto dell’Arsenal, vendere Henry…


  3. l’arsenal ha meritato,niente di più niente di meno..magari ci potrebbe stare uno “stra” davanti a meritato come “di più”..ma la sostanza non cambia..questa è la realtà.al 90esimo con il mio piccolo cuoricino da innamorata rossonera un pò dolente,ho applaudito la mia squadra,nessuno come noi..ed è un dato di fatto,3 finali in 5 anni sono una cosa indimenticabile che nessun arsenal di passaggio potrà scalfireche tiri fuori fortuna e palla a kakà e che dio ce la mandi buona mi sembra alquanto riduttivo..primo perchè sarebbe da suicidio,dato che ormai richy ha più guardie del corpo di obama e secondo perchè il nostro gioco si basa sul fraseggio,sul possesso palla..che poi questo non riesca a produrre frutti come qualche tempo fa è un dato di fatto,che si sia modificato il nostro gioco mi dispiace contraddirti ma non è così..però io ti ho perdonato la faziosità su zanetti,tu perdona la mia..si può fare? :)abbiamo bisogno di innesti,ma prima di parlare di ciclo finito è presto..la società ci ha abituato a non fare stravolgmenti nelle buona e nella cattiva sorte,è questo che amo..onore all’arsenal,partita meravigliosa la sua..onore alla mia squadra che mi rende sempre orgogliosa..niente petardi,seggiolini,risse..hai notato?(va bè..sempre interista resti,la frecciatina a neanche 24 ore dall’eliminazione,concedimela..sai quante me ne hanno dette oggi :)cinziaP.S. chissà che cosa combinerà stasera il nostro “giocatore preferito” :)))


  4. no ma infatti, il problema è che il gioco del milan è rimasto lo stesso. e anche gli interpreti. e sono passati 5 anni. e non riuscite più ad essere la meravigliosa eccezione di qualche anno fa. per questo se non cambiate modo di giocare non andate da nessuna parte.sulla frecciatina: io per primo, coi miei amici, scherzavo sul fatto che minimo sarebbe scattata la rissa a fine partita, con noi in campo: burdisso contro tutti! :Dps: spero che il nostro giocatore preferito confermi la sua grande fama di “mai decisivo quando conta”…se vengo smentito, i due romettari che mi commentano, avranno giustamente pane per i loro denti!


  5. Come te Cinzia ero allo stadio martedì… e la delusione è stata tanta…Essendo buon amico di questo interistaccio di Lucio leggo il suo blog e se tira in ballo il Milan intervengo spesso.Io direi che l’attaccarsi a Kakà da parte della squadra nasce dal fatto che non riusciamo più a produrre il nostro gioco fatto di passaggi e possesso palla utile ad arrivare in porta. Ora come ora fraseggiamo per orizzontale per ore ma con poco movimento senza palla e giocatori capaci di saltare l’uomo facciamo fatica e per forza ci aggrappiamo all’estro e allo spunto ora di Kakà o ora di Pato (senza numero il ragazzino l’altra sera sulla sinistra, peccato che poi nell’occasione importante ha fatto un passaggio ad Almunia).Onore all’Arsenal che ha dimostrato di essere forte e di esprimere un calcio piacevole, ma non spariamo sulla squadra che ha fatto 3 finali in 5 anni, l’ultima ad aver vinto 2 volte di fila la Coppa Campioni (si siamo sempre noi), la squadra che ha fatto entrare il calcio in una nuova epoca, la squadra campione di europa con un solo incontrista (il primo Milan di Ancelotti) insomma il nostro sistema ha rivoluzionato e incantato e quando abbiamo dominato lo abbiamo fatto in lungo e in largo. Non sono state tante le partite forse giocate al massimo, ma quelle poche rimangono leggenda, e per ultima ci metto Milan-Manchester… tutti ci davano spacciati e lì abbiamo dimostrato che cosa è il calcio… poesia rossonera…Ora ci vogliono acquisti di qualità e con corsa… io credo che con una vera prima punta, 2 terzini di fascia di livello l’undici iniziale sia buono… la vera sconfitta è stata nella panchina, logora e incapace di aiutare o di presentare novità tattiche come qualche stagione fa…Sempre e solo Forza Milan


  6. silvol sono d’accordo…il fatto che il milan di quest’anno è lo stesso di quello dell’anno scorso, con in più pato, ma ormai il vostro gioco era sparito da un pezzo…non c’è più chi va nello spazio: l’arsenal gioca quasi tutta la partita così e riesce ad ammazzare gli avversari..se galliani invece di contare le coppe avrebbe fatto mercato negli ultimi anni, non sareste da rifondare..2 terzini, 1 punta, e due giocatori di fascia per cambiare modulo all’occorrenza…il milan non fa il 4-4-2 dal 1823…



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