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C’ERA UNA VOLTA LA GAZZETTA DELLO SPORT

6 febbraio 2008

Cannavò, con l’editoriale di oggi, redarguisce la Gazzetta

Ecco l’editoriale di oggi della Gazzetta, scritto da Candido Cannavò, in risposta alla fantomatica classifica stile revisionista che ieri ha stilato la rosea. È una bacchettata in piena regola da parte di chi ha fatto la storia del giornalismo sportivo. Bravo Candido!

Caro direttore, rispondo al tuo invito di spruzzare un soffio della mia paventata saggezza su quelle pagine rosa di ieri, dedicate – per tua stessa definizione – ad alcuni “giochi pericolosi” quali sono sembrati i tentativi di costruire una classifica del campionato depurata dagli errori arbitrali.
Ho una lunga esperienza al riguardo e rimpiango solo di non aver conservato, anno dopo anno, i dossier che ogni club compilava a testimonianza dei torti subiti. Quelli non erano giochi, ma documentari grotteschi pieni di indignazione, fondati su una realtà virtuale. A metterli insieme, ne avrei ricavato un best seller. E ci sarebbe voluta una mezza dozzina di scudetti ogni stagione per rendere giustizia a tutti.
Mettendo insieme rispetto, sincerità e un pizzico di disincanto, ti confesso che le conclusioni cui sono arrivate quelle pagine mi hanno fatto pensare a un personaggio straordinario di un’altra epoca che mi sarebbe piaciuto conoscere.
Il suo nome d’arte era Harry Houdini, il più grande illusionista della storia, capace di far scomparire la Torre Eiffel o se stesso, ma anche di farsi immergere incatenato e ammanettato in una vasca profonda e di tornare a galla libero e sorridente. Perché l’amata Gazzetta ha evocato il grande Houdini? Perché, tra una mossa e l’altra, è riuscita a far scomparire dalla vetta la squadra italiana che domina da due stagioni ed è in testa al campionato con otto punti di vantaggio: l’Inter.
Il primato, l’imbattibilità, Ibrahimovic, Cruz, le formazioni intercambiabili, i 44 gol, i riconoscimenti un animi di superiorità, anche dai fronti nemici: niente, tutta un’illusione collettiva. L’Inter esce dalla vasca di Houdini e si ritrova senza primato.
E altre sei squadre, tra le quali Udinese e Catania, scoprono di aver profittato di favori di cui non c’è stata percezione. Ora, caro direttore, io conosco la tua linea morale e l’intransigenza che la distingue dinanzi agli scandali e alle patologie del calcio, una delle quali è da mezzo secolo la sudditanza psicologica degli arbitri. So con quanta chiarezza il giornale si è espresso dinanzi a errori che hanno favorito l’Inter, uno in modo chiaro (partita col Parma), altri forse solo in apparenza (partita con l’Empoli). Ma non c’è alcun calcolo, virtuale o reale, che possa cancellare una verità solare.
Punto più punto meno, la classifica vera è quella che figura nella Gazzetta del lunedì, non del martedì. Ameno che, dopo l’ultimo
scandalo, non ci siano avvisaglie di una ’ndrangheta del pallone.Tu mi inviti a rimettere le cose a posto. Ho cercato di farlo.
E allora, quali conclusioni si possono trarre da questo strano intermezzo rosa? Che i giochi forse si sono spinti ben oltre i confini del divertimento: dove, appunto, diventano pericolosi in un ambiente che — come ieri sottolineava Franco Arturi—avrebbe bisogno non solo di due arbitri in più dietro le porte (qui invano invocati da dieci anni), ma anche di un bel salto culturale. Ai giochini abbiamo sempre preferito le denunce, dove ci sono gli estremi per farle.
E infine, caro direttore, in tutte le vicende controverse della vita — anche in questa — c’è un aspetto positivo. Rivedere la Juve in testa, se pure solo per un martedì, mi ha intenerito. Penso che l’ottimo Ranieri, senza comprare cannoli, lo accetti come un auspicio. Candido Cannavò

2 commenti

  1. Bravo Candido!Concordo in pieno.Ho una proposta da fare al gestore:ma perchè non mettere una foto di Rosaria tratta dal suo ultimo calendario(sto male a guardarlo!!!) al posto di quella del simpatico e bravo Candido?


  2. quando sono andato su googleImmagini per cercare una foto di candido e ho digitato “cannavò”…beh…mi son cappottato…brava ROSARIA!



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