Archive for dicembre 2007

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Miglior centrocampista/3: Kakà

31 dicembre 2007

Il fuoriclasse brasiliano completa il centrocampo del nostro top 11

Su Kakà si è detto e scritto fin troppo, ma non è possibile non parlarne ancora. E soprattutto non è possibile non inserirlo nella nostra top 11. Ricardo Izecson dos Santos Leite è forse il trequartista più efficace al mondo, unisce rapidità e tecnica in modo difficilmente ripetibile. Non sappiamo per quanto tempo la serie A potrà ancora ammirarlo, ma finchè rimane da noi sarà meglio tenerselo stretto. Del resto Kakà, prelevato dal San Paolo nella stagione 2003/2004, deve tutta la sua attuale fortuna, oltre che alla sua classe, al nostro campionato, che lo ha consacrato come il più forte giocatore in circolazione. Il suo 2007 è, finora, il migliore anno della sua carriera: vittoria della Champions League, Supercoppa Europea, Mondiale per Club, Pallone d’oro e Fifa World Player. Con lui, Pirlo e Cambiasso, il nostro centrocampo è ora completo. Chapeau a Kakà, voi gustatevi pure il filmato.
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Miglior centrocampista/2: Andrea Pirlo

31 dicembre 2007

Il centrocampista rossonero non ha ormai rivali nel suo ruolo

Andrea Pirlo è secondo me il più forte centrocampista del mondo nel suo ruolo. Non esiste nessuno che abbia la sua costanza, la sua visione di gioco, la sua capacità di decidere le partite con colpi da vero maestro, soprattutto sui calci piazzati. Nato a Flero nel maggio 1979, ha esordito in serie A con il Brescia all’età di soli sedici anni, schierato nel ruolo di mezzapunta. Nel 1998 passa all’Inter, dove tuttavia non trova grande spazio. Inizia a militare nella nazionale Under 21, diventandone il leader in breve tempo. L’Inter lo cede in prestito prima alla Reggina e poi nuovamente al Brescia. Carlo Mazzone, nel tentativo di farlo coesistere con Roberto Baggio, modifica però il suo ruolo, arretrandolo in pratica di fronte alla difesa. Nella stagione 2001/2002 c’è invece il “capolavoro” del calciomercato interista: Pirlo viene ceduto in prestito al Milan in cambio di Guglielminpietro. Inizialmente Andrea fa panchina anche qui. Poi Carlo Ancelotti, a causa degli infortuni di Ambrosini e Seedorf, lo prova di fronte alla difesa come aveva fatto Mazzone. Da questo momento Pirlo sarà una colonna della squadra rossonera e della Nazionale.
Nonostante abbia fatto un 2006 irripetibile, conducendoci alla vittoria del Milan, anche il 2007 è stato per lui un anno da incorniciare, grazie all’accoppiata Champions-Mondiale per Club. Nonostante da un paio di stagioni il Milan zoppichi in campionato, il suo valore assoluto come giocatore non è mai in duscussione: Andrea ha grande tecnica, una visione di gioco cristallina ed è diventato uno dei migliori al mondo sui calci piazzati, roba da far invidia a Juninnho. Vi lasciamo con questa clip dedicata a tutto il suo migliore repertorio, consegnandoli molto volentieri le chiavi del centrocampo nella nostra top 11. Buona visione.
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Miglior centrocampista/1: ESTEBAN CAMBIASSO

30 dicembre 2007

Il Cuchu è il perno dell’Inter di Mancini

I dirigenti del Real Madrid ancora si mangiano le mani: lasciar partire a parametro zero un giocatore come Esteban Cambiasso è onestamente da pazzi. Però forse neanche il più ottimista dei dirigenti nerazzurri poteva immaginare che il Cuchu sarebbe diventato il perno attorno a cui ruota l’Inter di Mancini. Sinistro naturale, nella parentesi argentina di inizio carriera Cambiasso giocava trequartista e sfornava gol e assist in quantità. Al Real diventò centrocampista e nell’Inter di Mancini si è consacrato come volante, ovvero come vertice basso del rombo, davanti alla difesa. Cambiasso ha una grinta da argentino vero, un sinistro delicato, una predisposizione naturale a calamitare tutti i palloni vaganti e un tempismo eccellente negli inserimenti. È un centrocampista completo e indispensabile, che segna gol importanti, come quello nel derby di settimana scorsa. Cambiasso, che nei festeggiamenti per lo scudetto Nerazzurro vestiva la maglia numero 3 di Facchetti, il suo più grande estimatore, diventerà sicuramente la bandiera e il futuro capitano dell’Inter. Ha 27 anni, è nel pieno della maturità calcistica e ha carisma da vendere.
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Miglior terzino sinistro: CRISTIAN PANUCCI

30 dicembre 2007

Il laterale azzurro scopra una seconda giovinezza

Non ci sono più i litigi con Lippi e Capello. Cristian panucci, alla non più giovane età di 34 anni, si è riscoperto fondamentale. Per la Roma e soprattutto per la Nazionale, persa con l’arrivo del suo nemico Lippi e ritrovata con l’amico Donadoni. Il bello di Panucci è la sua duttilità, la sua grande intelligenza tattica e il suo straordinario fiuto del gol. In difesa gioca sia da terzino (destro o sinistro, per lui è indifferente) che da centrale. Alla Roma ha messo in panchina Cicinho, pagato fior di milioni. In Nazionale ha sostituito Materazzi a Genova contro la Georgia nel ruolo di centrale, mentre a Glasgow ha giocato nel ruolo dove probabilmente sarà titolare agli Europei, e cioè terzino destro. Proprio contro la Scozia Panucci, che in carriera ha vinto tutto con Milan e Real Madrid (ed ha giocato anche per Genoa, Inter, Monaco e Chelsea), ha segnato il gol qualificazione per gli azzurri, ed è stato celebrato come eroe nazionale. In questa stagione con la Roma ha già messo a segno diversi gol decisivi, sia in campionato che in Champions. Una bella abitudine per Panucci, un grande professionista e un ottimo giocatore. Rivediamoci Scozia-Italia, la sua partita!

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Miglior difensore centrale/2: Philippe Mexes

29 dicembre 2007

L’Angelo Biondo è ormai uno dei migliori difensori in circolazione

Philippe Mexes è ormai considerato uno dei più forti centrali d’Europa. Quando venne alla Roma dall’Auxerre nel 2004, aldilà delle travagliate vicende legate al suo trasferimento, trovò una squadra in crisi, scossa dall’abbandono di Prandelli e malgestita dal suo successore Gigi Del Neri. I tifosi lo fischiavano spesso, soprannominandolo “Barbie”. Ora nessuno lo chiama più così, per tutti i suoi tifosi è diventato l'”Angelo Biondo”, pilastro della difesa giallorossa e tra i protagonisti della rinascita sotto la guida di Luciano Spalletti. Nato a Tolosa il 30 Marzo 1982, Mexes è un difensore centrale potente e veloce, bravissimo nel gioco aereo, implacabile in difesa ma al tempo stesso molto efficace quando decide di spingersi in avanti. Ha esordito in Nazionale a soli vent’anni, nel 2002. E’ insommma un difensore moderno senza particolari punti deboli, anche se qualche volta pecca di eccessiva sicurezza e deve comunque spesso fare gli straordinari a causa del gioco estremamente offensivo praticato dalla Roma. Assieme a Marco Materazzi forma una coppia di difensori centrali davvero invidiabile. Vi lasciamo con una clip dedicata alle prodezze difensive e offensive dell’Angelo Biondo, che dopo i fischi e i mugugni è ormai uno degli idoli dell’Olimpico giallorosso. Buona visione.
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Miglior difensore centrale/1: MARCO MATERAZZI

29 dicembre 2007

Fino all’infortunio in Nazionale, il miglior centrale d’Europa


Si pensava che al mondiale 2006 avesse raggiunto l’apice di una carriera frastagliata. Marco Materazzi invece ha stupito tutti per l’ennesima volta. ha guidato, è proprio il caso di dirlo, l’Inter alla conquista dello scudetto dei record. Le sue prestazioni difensive sono state di così alto livello da relegare in panchina Walter Samuel, che da settembre a dicembre 2007 lo ha rimpiazzato dopo l’infortunio subito in Italia-Ungheria. Samuel in questi mesi si è dimostrato il più forte centrale al mondo, e fa pensare come Materazzi abbia saputo fare addirittura meglio in questo 2007.

Oltre alle sue doti difensive, Materazzi ha ripetuto l’annata di Perugia, quando segnò 12 gol (record della storia della Serie A per un difensore). Nella passata stagione Materazzi ha messo a segno 10 gol: di testa, su rigore, in rovesciata. Il suo apice lo ha raggiunto quando ha segnato il 4-1 nel derby di andata della passata stagione, la partita della vita per lui.
Materazzi, che si riprenderà il suo posto in difesa dato l’infortunio di Samuel, nonostante i 34 anni dimostra una maturità calcistica e mentale che stupiscono ogni volta di più. Ed è per questo che tutti i suoi tifosi intonano sempre: Tutti pazzi per Materazzi.

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Miglior terzino destro: MAICON DOUGLAS

28 dicembre 2007

Il colosso brasiliano è diventato il più forte nel suo ruolo

Quando è arrivato all’Inter, sembrava l’ennesimo oggetto misterioso dell’era Moratti. Al Monaco, Maicon Douglas Sisenando, aveva dimostrato uno buona capacità ad offendere ed una scarsissima predisposizione alla fase difensiva. Il classico terzino brasiliano. Arrivato all’Inter per poco più di 5 milioni di euro, Maicon ha conquistato subito il posto da titolare, facendo traslocare sua maestà Zanetti a centrocampo. Mancini ha costruito la fortuna dell’Inter anche e soprattutto grazie ai terzini di fascia, Maxwell e specialmente Maicon. Quest’ultimo è senza dubbio il miglior terzino destro al mondo, in questo momento.
Ha imparato la fase difensiva, è inesauribile, potente, fortissimo tecnicamente, devastante quando parte in proiezione offensiva per vie centrali, ottimo nei cross. Segna anche qualche gol, è un vero uomo spogliatoio, anche se a volte si lascia andare a qualche rudezza di troppo, dovuta alla sua strafottenza brasiliana (nel senso buono). È per forza lui il terzino destro della nostra Top 11.